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Domenica 7 aprile è in programma il convegno di corse misto, tra ostacoli e piano, all'Ippodromo Snai San Siro. Dalle ore 15:05 - ingresso gratuito - (Foto Dena - Snaitech)
All’Ippodromo Snai San Siro domenica “mista” tra salti e piano. Inizio convegno corse dalle 15:05
6 Aprile 2019

Continua il fine settimana all’Ippodromo Snai San Siro. Dopo il bel sabato con il Gardone e il Seregno, la domenica milanese si presenta mista tra salti e piano. Inizio dalle ore 15:05 con il Premio Cossato, un Cross Country aperto sia agli amatori sia ai fantini professionisti, su un percorso lungo dei 4.000 metri. La categoria pertanto è più alta rispetto a quella in cui MENTORE ha appena vinto, ma la grande autorevolezza con cui lo ha fatto, rende il bis assolutamente auspicabile. Hades e Nando sono avversari molto forti che meritano un ovvio rispetto, con la specialista Vanessa Del Cardo che non si può mai sottovalutare.

Anche nella seconda prova restano in azione i saltatori per la prova di maggior pregio del programma, il tradizionale trial di preparazione per la Gran Corsa Siepi di Milano intitolato a Celeste Citterio, sui 3.600 metri della pista in siepi. Pochi ma buoni, com’è giusto ed ovvio che sia, in quella che è una vera e propria anteprima del Gran Premio, con il titanico scontro tra LIVE YOUR LIFE e Morning Star, campioni provetti e tra loro inseparabili, ma con il primo citato che può spuntarla, correndo su questa pista e con un paio di chili di vantaggio. Big Mago e Mezajy sono molto più di semplici terzi incomodi, pur rimanendo alla vigilia un gradino sotto.

La prima corsa in piano del pomeriggio la troviamo alla terza corsa, Premio Agogna, un handicap di categoria più che discreta per i velocisti di 3 anni sui 1.200 metri. Piace il top weight MY GREY HOPE, che non ha corso affatto male nel Cloridano e che trova ora una compagnia ben più abbordabile. Varelsa si può considerare il picco dell’opposizione, ma si temono anche Rapture che esordisce in perizia, Speedy Lucky che torna in versione velocista e Sharkattack alla ricerca di se stesso.

Si torna a saltare in quarta, con una vendere per gli anziani di 5 anni ed oltre sui 3.000 metri del tracciato sulle siepi basse per il Premio Madesimo. OPTION BE e Sargas rappresentano una scuderia molto solida, con il primo da considerarsi come punta, potendo anche sfruttare il vantaggio di chili. American History invece i chili li deve dare, ma affronta dei rivali più deboli di quelli incontrati l’ultima volta e sarà un protagonista atteso, mentre il resto del gruppo pare un filo meno incisivo sulla carta.

Intricato e molto incerto il Premio Cogliate, handicap per gli anziani sul miglio allungato di pista grande valevole come II Tris. Gira e rigira questa può essere la volta buona per STUNDAIU, rivisto molto pimpante l’ultima volta in una categoria migliorie di questa e atteso in ulteriore miglioramento potendo correre in pista grande. Ipazia e Carlowood Drive arrivano da una vittoria ed alzano giustamente il tiro contando sul terreno amico, mentre Ragstone Sand dal canto suo è reduce da un secondo posto pieno di promesse. Blumont si presenta da un inverno impeccabile, e sarebbero pericolosi anche Lost Angel e Perfectly Frozen se riscattassero l’opaca prestazione su cui rimangono.

Penultima prova del programma domenicale di Milano con in scena di velocisti, per il Premio Nero, ma questa volta anziani, per un altro handicap sui 1.200 metri e della stessa categoria di quello per i giovani. Anche qui abbondano le opzioni, con una preferenza giocoforza sottile per YAKIMA, che scende di categoria trovando il terreno più gradito, oltre alla dirittura sulla quale ha già vinto in autunno. I cattivi spunteranno da tutte le parti, con i compagni di allenamento Stealth Mode e Jedi Master particolarmente insidiosi, ma con Munfarrid da valutare sullo stesso piano e con nessun altro di quello al via che parte battuto, anzi.

La domenica all’Ippodromo Snai San Siro si chiude con il Premio Cesate, una reclamare sul miglio allungato di pista media riservata ai 3 anni. La forma e la consistenza generali sono quelle che sono, e a HIGH HONOUR può anche bastare il numero che ha appena prodotto in maiden per venire a capo della situazione. Dovrà fare i conti con Ravarino, che a questi livelli non deve dimostrare niente a nessuno, con a ruota Regina Baia e Sopran Wilky, e con citazione a parte per Sandro Muchacho, che arriva dalla Sicilia declassandosi parecchio, in linea teorica.