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Il grigio Champ de Bataille erspinge Aztek e Mezajy e concede il bis nella Gran Corsa SIepi di Milano (Foto Dena - Snaitech)
Gran Corsa Siepi Di Milano: Champ de Bataille concede il bis
11 novembre 2018

Salutato dai colpi di cannone del Reggimento Artiglieria a Cavallo “Voloire”, l’ultima giornata di corse della stagione a Milano galoppo ha regalato agli appassionati uno spettacolo tecnico di alto livello. Al centro del pomeriggio c’erano le due prove riservate ai saltatori, in particolare la Gran Corsa Siepi di Milano, Gruppo 1 sui 4000 metri per cavalli di 4 anni e oltre. A distanza di 12 mesi, Champ de Bataille ha concesso uno storico bis e gran parte del merito va a Josef Vana, pressocchè perfetto in sella al portacolori della scuderia Aichner nella tattica di corsa. Il grigio allenato da papà Vana sr ha marcato stretto il battistrada Chateaudemalmaison, poi sulla diagonale breve ha anticipato le mosse di Aztek e grazie alla scelta di corsie più brevi si è presentato con un discreto vantaggio all’ingresso nella dirittura finale, riuscendo a difendersi con grande coraggio dall’assalto finale del grande favorito. Il vincitore della Gran Corsa Siepi di Merano ha avuto un attimo di incertezza sulla curva di fondo e non è stato impeccabile sugli ultimi salti ma nel finale si è di nuovo presentato cattivo trovando però la fiera resistenza del vincitore. Terzo a ridosso è terminato Mezajy, che ha tenuto il passo dei primi due e negli ultimi metri ha pure recuperato qualcosa terminando a mezza lunghezza dal secondo arrivato.

Il primo appuntamento d’elite del pomeriggio riservato i saltatori era il premio Giulio Berlingieri, Gruppo 2 sui 3600 metri del percorso in siepi per cavalli di 3 anni, esame di fine stagione per definire le gerarchie in seno alla generazione. Il responso è stato chiaro e ha promosso a pieni voti Mensch: il portacolori del signor Christian Troger allenato da Raffaele Romano e montato da Jiri Kousek dopo corsa d’attesa è entrato in azione nel tratto finale, presentandosi deciso sui primi sulla diagonale breve e malgrado un “brivido” all’ultimo salto, si è progressivamente staccato dai rivali . Edef Xam non ha saputo arginare la progressione del vincitore e, seppur provato, ha chiuso al secondo posto su Big Riot. Storm Again ha corso per gran parte in avanti guadagnando un buon margine ma calando all’epilogo: Time Fatal ha guidato il gruppo nella rincorsa al battistrada ma nel momento decisivo si è ritrovato a corto di argomenti.

Non poteva iniziare nel migliore dei modi l’ultima giornata da fantino di Mariolino Esposito: nel Premio Montenapoleone, handicap sui 1200 metri in pista dritta per cavalli di 2 anni, il jockey milanese ha nuovamente portato al successo Macho Wind, in sella al quale si era già imposto il 20 ottobre. Il cavallo di Antonio Peraino si è staccato in lotta con Twilight Eclipse negli ultimi 300 metri prendendo il sopravvento sul rivale dopo un vibrante testa a testa. Twilight Eclipse è dimostrato adattissimo al terreno e ha venduto cara la pelle. Terzo con bel recupero Texas Cactus, mentre sul terreno molto faticoso molti sono andati in difficoltà, in particolare l’attesa charm Rosa.

L’Handicap Limitato per cavalli di 3 anni oltre sui 1600 metri in pista media intitolato a l’indimenticato Mirko Marcialis ha ribadito ancora una volta l’eccellente condizione e la grande solidità di Harbour a Secret: il cavallo di Cristiano Fais con Claudio Colombi in sella, dopo aver stazionato per gran parte del percorso in penultima posizione, è venuto avanti in retta travolgendo una coraggiosa battistrada Venere di Milo, che aveva respinto un primo attacco di Arnad e Roman Spectrum a metà retta e ha conservato un minimo vantaggio sul finale molto incisivo di Torna a Surriento. Quarto posto per Arnad su Pizzo Carbonara.

Vincitrice della sua maiden (a giugno 2017) proprio su questo percorso, Yakima si è confermata ottima interprete della dirittura siglando un’edizione apertissima del premio Giulio Bassignana, handicap per 3 anni. Come già nella prima corsa, quella sullo steccato si è rivelata la fascia di terreno più adatta: all’interno hanno galoppato la rientrante Zengia e appunto Yakima e le due hanno allungato dal gruppo ai 400 finali, ma poi nell’ultimo furlong la cavalla di Sergio Dettori montata da Sergio Urru ha salutato la rivale e si è involata verso il traguardo. Davvero un’ottima impressione. Poco da rimproverare alla seconda arrivata, che rientrava e concedeva chili a tutti. La volata per il terzo posto è stata vinta da Affirmative Reply, che invece ha galoppato costantemente al largo.

Butter And Jam ha messo il suo sigillo sull’ultima corsa dell’anno a San Siro, il Premio Vigano, un handicap di minima sui 1700 metri in pista media: la cavalla allenata da Daniela Salerno con Aldo Carboni in sellaha sfruttato il gran ritmo di gara al quale Surbett è stato costretto dal pressing di Turandot per passare netta nel finalex. Surbett ha corso con grande generosità restando secondo su Blumont e Lady Varsela.