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Teddy Bear sigla la finale del Trofeo GD Toscana per Denis Coku (Foto Rosellini - Snaitech)
L’ultima parola è di Teddy Bear
13 ottobre 2018

Ultimo convegno del 2018 per l’ippodromo Sesana di Montecatini. Subito in apertura la prova più ricca della riunione, il Premio King, una affollata condizionata sui 1640 metri per cavali di 2 anni: ha fatto tutto bene Abramo Petral, che si è ritrovato al comando sugli errori iniziali di Akab Wise As e Asciano, ha trottato un primo km 1.18.7 respingendo la puntata del favorito Andre’ Shark Sm e in retta si è disteso bene per imporsi alla media di 1.17.1. Prima vittoria in carriera, alla quarta uscita, per l’allievo di Francesco e Felice Facci (qui alla guida) che corre per i colori di Rebecca Dami. Andre’ Shark Sm dopo partenza prudente ha provato a pungolare il battistrada, ma sull’ultima curva ha perso mordente e si è dovuto adeguare al terzo posto, alle spalle di Alabama Op che con un’ottima partenza dalla seconda fila si era subito sistemata in scia al vincitore.

L’altro motivo di maggiore interesse del convegno era il Trofeo Gentlemen Toscana, articolato in due batterie e finale, al quale era abbinata la raccolta fondi per l’acquisto di un cavallo per Denis Coku, campione italiano junior 2017 di Paradressage e già più volte gradito ospite all’ippodromo. La prima batteria del Trofeo ha visto la vittoria di Ussola, che grazie ad una giravolta “volante” dal 10, ha subito messo una seria ipoteca sulla prova: il resto poi è venuto da sè, perché in testa la cavalla allenata da Andrea Baveresi e guidata da Gianluca Guasti è stata libera di gestire il ritmo  (primo km in 1.19.1) conservando le cartucce per il mezzo giro finale, quando con un allungo secco si è liberata dai rivali amministrando poi il vantaggio in retta per imporsi a media di 1.17.7. Secondo posto per un brillante Teddy Bear, che ha girato all’esterno sin dal via e ha difeso il piazzamento in retta da Unicef (terzo in corda dal via) e Ustinov dei Mille. La corsia interna si è rivelata un prezioso alleato per Passion Barboi nella seconda batteria del Trofeo: il cavallo allenato da Riccardo Pezzatini in retta è stato lanciato lungo la “preferenziale” da Nicola del Rosso e ha rimontato Urbe del Ronco, la quale a sua volta era passata in vantaggio prima della curva finale sfruttando l’allargamento del battistrada Umberto Matto: quest’ultimo è rimasto al terzo posto con non poche recriminazioni per la sbandata costatagli probabilmente la vittoria, mentre Twilight Lux ha concluso al quarto posto su Viola Orsini, in recupero. Confermando la bella impressione destata in batteria, Teddy Bear e Simone Ammanati si poi sono aggiudicati la finale del Trofeo: anche qui, come in quasi tutte le corse del convegno, ha pagato la tattica d’attesa, con il cavallo di Andrea Baveresi che ha sfruttato al meglio la schiena della battistrada Ussola per spostare sulla curva finale e passare in retta, a media di 1.17.5. Ustinov de Mille per le vie brevi ha rimontato Ussola chiudendo al secondo posto.

Arrivo a sorpresa nella Finale del Trofeo Five H, handicap ad invito sul doppio km per cavalli anziani: Urla del Ronco e Felice Facci hanno sfruttato alla perfezione la scia di Toscano Bieffe per liberarsi appena in retta in anticipo su Une de Bay e travolgere il battistrada a media di 1.16. Toscano Bieffe ha salvato il secondo posto mentre Reims dei Greppi ha chiuso fortissimo a centro pista beneficiando della retrocessione al quarto posto di Un De Bay (che aveva allargato in retta agganciandosi con la rivale).

La Finale del Trofeo Four R ha visto il primo piano di Valle dei Greppi: il battistrada Velatri Lung si è dovuto sobbarcare il durissimo attacco di Verduzzo Mdm dopo il km (quarto intermedio in 28.1): Verduzzo Mdm ha fermato sul penultimo rettilineo, creando qualche intralcio anche a Vodka Bay che lo seguiva, e Alessandro D’Ettoris è stato lestissimo a cogliere l’attimo spostando dalla scia del battistrada per scavalcarlo sull’ultima curva e sfuggire in retta al ritorno di Vodka Bay, mentre Velatri Lung comprensibilmente in calo ha concluso al terzo posto.

Corsa “a pennello” per Zeus Lest nel Premio Soldatino, la reclamare sui 1640 metri per cavali di 3 anni: secondo in scia a Zahrah, il portacolori della scuderia d’Altemps con Luca Lovera in cabina di regia ha spostato al mezzo giro finale per superare la rivale sull’ultima curva e allungare in retta, chiudendo a media di 1.14.9, vanamente inseguito da Zorro Gual che si è dovuto adeguare al secondo posto davanti a Zilli, finito forte a battere la stanca Zahrah.