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Atik Dl (A. Di Nardo) piega Vesna nel Premio Consiglio Regionale della Toscana (Foto Rosellini - Snaitech)
Atik Dl risponde presente e si aggiudica la wild card per il Gran Premio Città di Montecatini di Ferragosto
28 Luglio 2022

Profumo di Città di Montecatini in questo convegno del giovedì al Sesana di Montecatini: prova clou della serata era infatti il Premio Consiglio Regionale della Toscana, bellissimo invito sul miglio che offriva al vincitore una wild card per il big event di Ferragosto. Lo ha fatto suo con pieno merito Atik Dl, che d’altronde è ormai un abituale frequentatore dei gran premi riservati agli anziani: quest’anno ha centrato la vittoria nel Premio Encat e si è piazzato nel Renzo Orlandi (battuto solo sul palo) e nel Presidente della Repubblica. L’allievo di Gennaro Casillo guidato da Antonio Di Nardo ha rischiato in avvio per un breve agganciamento con Deimos Racing, ma poi ha interpretato la gara senza tatticismo alcuno, affrontando a viso aperto un percorso esterno al termine del quale ha avuto ragione di una valida Vesna, che come era nel copione ha provato la corsa di testa: la portacolori della scuderia Indal ha imposto ritmo costante, poi sotto la presenza sempre più pressante di Atik Dl ha aumentato la cadenza senza però riuscire a scrollarsi di dosso l’attaccante, il quale in retta ha infine imposto la sua legge passando chiaramente, a media di 1.12.9. Insomma, il portacolori della Usque ha detto a gran voce di essere pronto per la grande sfida di metà agosto. Dietro ai due Ur Tab di Azzurra ha capitalizzato la posizione per conquistare un insperato terzo posto sfuggendo all’agguato di Global Trustworthy e di Adamo Dipa, che seguivano in corda. Dumbo ha pagato il numero 6 scivolando in coda, posizione dalla quale ha stentato a venire avanti; Bacco del Ronco ha provato a seguire Atik Dl ma non è stato incisivo nei 500 finali, mentre per Deimos Racing si trattava di una presa di contatto dopo il lungo stop agonistico. 

E’ stata una serata favorevole ad Antonio Di Nardo, autore di un triplo: il driver campano aveva iniziato la riunione portando al traguardo Ela Linda nel Premio Vega Lb, e ancora a spese di un altro portacolori della scuderia Indal, il debuttante Edipo Indal. L’allieva di Lamberto Barbieri si è confermata puledra seria e duttile: è avanzata all’esterno ed è riuscita a sistemarsi in scia al rivale (che stava dettando ritmo blandissimo) ad un giro alla fine, poi in retta è scattata e ha preso il sopravvento a media di 1.21.5, centrando la seconda vittoria consecutiva dopo il successo ottenuto (sempre in coppia con Antonio Di Nardo) a Cesena. Buono il debutto di Edipo Indal, mentre Eolo Op sull’ultima curva ha accennato qualche difesa e ha dovuto accontentarsi del terzo posto.

Immediato bis di Di Nardo con l’atteso Cechov nel Premio Guidara As: il cavallo di Gennaro Casillo riprendeva la striscia vittoriosa piegando dopo percorso esterno la battistrada Canadian Kronos, che sull’ultima curva vedeva alimentate le proprie speranze di vittoria da una breve incertezza del rivale che le permetteva di entrare in retta con un buon vantaggio: Antonio Di Nardo però era bravissimo a riorganizzare il suo allievo, che poi accedeva il reattore e passava in zona traguardo a media di 1.14.3. Prestazione davvero maiuscola considerata la chiusa in 28.8 che vale molto meno per il vincitore. Un giudizioso Corsaro San manteneva il terzo posto.

I gentlemen erano protagonisti nel Premio Giotto D’Alfa in sediolo a cavalli di 4 anni sulla distanza dei 1640 metri. Prosegue il buon momento di Stefano Baldi: dopo il successo ottenuto con Bentley nove giorni fa, il gd toscano si ripeteva con Country Gial e ancora con un ben scandito percorso di testa. L’allieva di Alessio di Basco trottava un km tranquillo in 1.20.7 e poi nel finale teneva in rispetto i rivali chiudendo a media di 1.16.8 davanti ad un ottimo Cruciale Min, in quota sino alla fine nonostante il percorso costantemente allo scoperto, e a un’altrettanto valida Cassiopea Vp, autrice di vibrante progressione esterna nei 300 finali terminando a ridosso delle prime due.

La classe di Una Bella Gar può fare ancora la differenza. A 9 anni suonati e con tante battaglie nelle gambe, la cavalla di Enrico Fiaschi ha imposto la sua legge nel Premio Entella As, la prova a resa di metri per cavalli di cat. E/F/G. Con i nastri, si sa, la figlia di S J’s Photo gira benissimo, si è sistemata subito in quarta posizione e poi le sono bastati 600 finali per piazzare la progressione e vincere da cavalla superiore, a media di 1.16.1. L’altro penalizzato Rue du Bac, velocissimo, si è incaricato di fare la corsa, ha provato la fuga a traguardo lontano ma nei 300 finali ha visto accendersi la spia della riserva: Una Bella Gar l’ha sorvolato appena in dirittura e poi l’avvantaggiato Ultras Bi gli ha soffiato anche il secondo posto. Albachiara Dipa ha raccolto soltanto un quartino ma ha confermato di essere in gran forma.

Nel Premio Donerail ha mostrato i muscoli i muscoli Juanito Goberna, il francese in allenamento ad Andrea Bigliardi oggi affidato alle mani sapienti di VP Dell’Annunziata: il figlio di Unbridled Charm ha affrontato senza timore il percorso allo scoperto, pungolando il battistrada (e giocato Dimitri As) nei 600 finali per prendere il sopravvento in retta, a media di 1.17 secchi. Gran bella prestazione, senza mai vedere la corda, con un VP molto fiducioso sulle possibilità del suo allievo ma anche attento a gestirne le energie per non prestare il fianco nel finale a Damon Hill Treb che ne seguiva le mosse: in effetti, l’allievo di Alessandro Gocciadoro ci ha provato in retta, ha chiuso forte ma non è andato al di là del terzo posto visto che Dimitri Zs si è piegato al vincitore ma non spezzato restando secondo. Buon quarto D’Arrigo, tornato dopo una breve incertezza sul penultimo rettilineo.

Nel Premio Iadi Lb, la prova sui 1640 metri per cavalli di 3 anni, ha fatto un vero numero il giocato Dolce Viky: d’altronde il cavallo di Alessandro Gocciadoro quando esente da errori ha già mostrato di possedere un motore notevole. Oggi si è impegnato all’esterno di Demon Di No, ha messo ko il rivale al mezzo giro finale e ha preso il largo per concludere al record di 1.13.7, per il quinto successo in otto uscite. Dovesse trovare continuità di rendimento, il figlio di Adrian Chip potrebbe non essere troppo lontano dai primi della classe. Demon di No ha pagato a caro prezzo il tentativo di correre da protagonista, così alle piazze sono emersi Divo Op e Dawson dei Greppi che lo avevano seguito in corda.