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Coast-to-Coast di Follia d'Esi nel Gran Premio E.N.A.C.T. di domenica 22 febbraio all'Ippodromo Snai San Siro (Foto Ippodromo Snai San Siro)
Nel Gran Premio ENCAT 2026 dominio assoluto di Follia D’Esi nella bella domenica di trotto all’Ippodromo Snai San Siro. Prossima giornata di corse sabato 28 e poi tre giornate a marzo
22 Febbraio 2026

Il fine settimana ippico all’Ippodromo Snai San Siro, dopo il sabato di galoppo, si concludeva con la domenica di trotto e l’atteso ed emozionante Gran Premio E.N.C.A.T., prova di Gruppo 2 riservata ai cavalli indigeni di 5 anni ed oltre impegnati sui 2.100 metri e con partenza dall’autostart, nonché secondo appuntamento clou a Milano dopo il Gp Mario Locatelli lì8 febbraio scorso.

Un’edizione 2026 senza storia con Follia d’Esi che ha stradominato in un coast-to-coast senza rivali. Una prova di grande maturità per la 5 anni del signor Francesco Graziano Biasia: la corsa raccoglieva gran parte dei migliori indigeni anziani attualmente in circolazione, e Follia li ha messi in riga con grande autorevolezza dimostrando di poter correre senza problemi anche al comando, visto che in una precedente occasione in cui era stata impiegata in testa aveva deluso. Probabilmente quel flop era dovuto ad una giornata storta perché oggi la figlia di Ringostarr Treb è stata perfetta: Marco Stefani l’ha portata al comando senza strappare rilevando la consenziente Enki Brown Effe, ha poi distribuito alla perfezione i parziali e l’allieva team di Divignano ha risposto alla grande, con ultimo chilometro volato in 1.10.8 in costante accelerazione che le ha permesso di chiudere netta sul traguardo alla media complessiva di 1.12.2. Il Premio E.N.C.A.T. ha confermato anche il valore assoluto della generazione 2021: d’altronde si era già capito nei confronti europei che l’annata delle “F” è davvero speciale. Ad avvalorare questa tesi è arrivato il secondo posto di un ritrovato Free Time Jepson, che aveva corso in ripresa già all’ultima uscita in Francia: dalla quarta pariglia, il figlio di Face Time Bourbon è stato quello che ha fornito lo speed più incisivo nei 300 metri finali vincendo la volata per la piazza d’onore su un Every Time Winner straordinario, rimasto in quota nonostante il percorso all’esterno scoperto dal via. Dubhe Prav ha chiuso bene ma meno forte dell’allievo di Gocciadoro ed è terminato quarto a contatto: un rientro più che promettente per un cavallo che si giocherà al meglio le sue chances quando potrà avviarsi in prima fila. Promettente anche il finale di Banderas Bi, avanzato per buchi e finito vitale in retta: qualche recriminazione per Eminem Font, in errore all’ingresso in dirittura quando dalla terza posizione in corda stava preparandosi a sprintare: da rivedere invece Far West Bi, che dalla seconda pariglia ha avuto poco da dire nei 250 finali.

A latere del Gp la movimentata Super Condizionata per il Premio Lisa America con partenza tra i nastri e riservata ai cavalli di 4 anni: Giacinto Sl provava l’azione di forza al passaggio e sorprendeva Giuda di Risaia (che si era ritrovata al comando sull’errore di Gohan Kb Leone): in testa, il cavallo di Alessandro Gocciadoro imprimeva ritmo brillante provando la difesa in retta, ma a imporsi a bella quota era Green Fire Di No, l’altra pedina del team di Divignano: Roberto Vecchione era bravo a sfruttare gli eventi, migliorando per varchi e poi liberandosi dalla scia del rivale ai 100 metri finali per bruciarlo allo speed, di misura ma chiaramente, a media di 1.15.8 sui 2.120 metri, mentre Gioconda Cap rimontava Giuda di Risaia per il terzo posto.

Invece l’handicap di 20 metri non ha impedito a Elise Ana di onorare il ruolo di favorita nel Premio Giuseppe Bi, la prova a resa di metri per cavalli di categoria A/B/C/E che vedeva la figlia di Maharajah unica penalizzata. Complice una giravolta perfetta che le ha permesso di ricucire in un battito di ciglia il gap con i soggetti del primo nastro, la cavalla di Gennaro Casillo guidata da Vincenzo Luongo ha affrontato all’esterno l’ultimo chilometro e ha fatto valere una caratura diversa passando facile in retta sulla battistrada Follow Me Love svettando a media di 1.12.5 sui 1.660 metri. La battistrada Follow Me Love in retta è calata, così è stato Alcoy dei Greppi a prevalere per il secondo posto su un ottimo Fruttosio, che ha corso molto bene dopo essere scivolato in coda a causa di una breve incertezza iniziale.

Il convegno milanese del 22 febbraio, valido per la 10^ giornata stagionale, proponeva altre corse molto interessanti. In apertura il Premio Classic Merett che ha visto il rientro “col botto” Ice Gio, portacolori di Armando Topo che non si vedeva dal quarto posto nella finale del Premio A.N.A.C.T. di novembre a Napoli. In barba agli oltre tre mesi d’assenza è stato autore di una prestazione di valore assoluto sul circuito meneghino, che lo lancia di diritto ai vertici della generazione. D’altronde il figlio di Face Time Bourbon è un soggetto accompagnato da grandi aspettative sin dal debutto e il team lo sta impiegando con grande prudenza in previsione degli appuntamenti di cartello della stagione. Ice Gio ha trovato l’opposizione di Irosez al via, si è adeguato ai lati della rivale lavorandola ai fianchi (km in 1.13.3) per sbarazzarsene già ai 300 finali e allungare imperioso in retta: la media finale di 1.12.4 rappresenta il nuovo primato stagionale della generazione ed è una misura importante considerata anche la modalità con cui è stata ottenuta. Alla piazza d’onore, a lunghezze dal vincitore, è terminato il sempre positivo Ifly Point, mentre Iena Fi per le vie brevi ha “raccolto” nei metri finali la generosa Irosez, che ha pagato l’opposizione al vincitore.

Dopo aver vinto in Francia di Frenchconnection, Erik Bondo ha timbrato il cartellino anche nel pomeriggio milanese grazie a Ibsen del Ronco, dominatore assoluto nel Premio Derrick di Jesolo: con Francesco Facci ai comandi, il portacolori della scuderia Munacone è andato di pacca al comando e nel campo stringato ha potuto fare i propri comodi anche perché il rivale dichiarato Iloveyou D’Arc, che lo seguiva in seconda posizione, si è disunito sulla penultima curva. Ibsen si è così potuto limitare ad un blando allungo nei 400 metri finali per vincere a media di 1.17.8 in totale souplesse, controllando il tentativo di Inps di Rosa che qualcosa ha recuperato negli ultimi metri ma senza mai mettere in discussione il risultato.

Tra i Gentlemen proprietari in sediolo a cavalli di categoria F/G nel Premio Igor Font, bella affermazione di Vittorio Bosia con Framboise: il gentleman torinese azzeccava i tempi dell’attacco e in retta veniva a rimontare e battere Velodrome, che si era sbarazzato già al chilometro del labile battistrada Conan Op. Media di 1.15.1, con Dorothy Mooon al terzo posto su Celsius Mabel Fm.

Riservato alle sole femmine di 4 anni il Premio Dominatore D’Orio: cavalla di “carattere” ma non priva di mezzi, Galaxy Roc dopo aver fatto le bizze in fase di allineamento si trasformava in un “soldatino” in corsa: prudente al via, la portacolori della scuderia Sant’Eusebio non trovava anticipi nella risalita portandosi ai lati della battistrada Gestodamore Rosa, teneva sull’allungo della rivale e in retta faceva valere migliori argomenti passando in scioltezza a media di 1.14.9. Quinto successo in carriera per la figlia di Southwind Vernon allenata e guidata da Santo Mollo: Gitana Bi seguiva le mosse della vincitrice e chiudeva terza.

Ora l’ultima riunione di febbraio di trotto sul circuito milanese è in programma sabato 28, mentre a marzo sono tre i convegni e tutti di sabato a partire dal 7, poi il 14 e il 21.

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IPPODROMO SNAI SAN SIRO MILANO

CALENDARIO DI TROTTO FEBBRAIO 2026

Sabato 28 – PREMIO SCUDERIA SANT’EUSEBIO – D-

MARZO 2026

Sabato 7

Sabato 14

Sabato 21