Il fine settimana ippico all’Ippodromo Snai San Siro è iniziato venerdì 2 ottobre con la 27^ giornata stagionale di trotto, mentre sabato 3, per il galoppo, va in scena nello stesso storico impianto la riunione che ospita il Premio Federico Tesio di Gruppo 3 e il Premio Fiume, Handicap Principale A, con protagonisti i cavalli di 3 anni ed oltre.
A Milano è stato un venerdì riservato ai gentlemen in sediolo con sette corse tra cui le prove condizionate sulla distanza del miglio: quella con più dotazione era il Premio Isole Eolie, inizialmente abbinata alla scommessa Tris Quartè Quintè, ma che poi è rimasta un Invito per cavalli anziani sulla distanza del miglio. Le altre due, di pari dotazione e sempre sui 1.600 metri, erano il Premio Vulcano per i cavalli di 4 anni e vincitori da 15.000 a 35.000 euro in carriera, e il Premio Lipari con in pista i cavalli di 3 anni vincitori da 3.000 a 16.000 euro in carriera.
Partiamo con la nostra cronaca proprio dal Premio Isole Eolie nel quale Ehlert Par ha saputo onorare il ruolo di favorito, ma per riuscire nell’impresa ha dovuto appellarsi alla legge del… “corto muso”. Con Massimiliano Michelotto in sulky, l’allievo di Giuseppe Lombardo jr è scivolato al comando solo dopo 400 metri veloci in 27.5, non ha mai potuto rifiatare sull’avanzata di Dauphin Joyeuse (600 in 42.2, km in 1.11.8) e in retta è arrivato col “fiatone”, salvandosi in 1.11.8 dal finale molto efficace di Cienfuegos Laumar. Vittoria sofferta sì, ma ben oltre quello che la quota potesse far immaginare ma, vista la media, il figlio di Ruty Grif la sua linea l’ha data in pieno. Cienfuegos Laumar ha qualche recriminazione per una vittoria sfuggita per una questione di centimetri: il portacolori della Indal ha perso una posizione sulla retta di fronte e nei 300 metri finali ha dovuto “sgomitare” con Fatimo di Franck, finito a sua volta molto forte al terzo posto. Sfortunata Eclisse Np, senza spazio in retta dietro al vincitore ma con evidenti energie da spendere, e valido Dauphin Joyeuse, rimasto in quota nonostante lo schema durissimo.
Buone femmine di 4 anni a confronto sul miglio nel Premio Vulcano. Google Blue Grif replicava il recente successo torinese con irridente facilità: con in testa l’outsider Gestodamore Rosa, poteva fare tutto con calma Vittorio Bosia in sediolo alla cavalla di Andrea Guzzinati, che raggiungeva gradualmente la battistrada, attendeva il mezzo giro finale (e le mosse delle rivali) per sbarazzarsene in un amen e involarsi verso il traguardo, tagliato a media di 1.13.1. Gianca Capar non riusciva a seguire la vincitrice nella progressione nei 300 metri finali e in retta subiva la rimonta di Luxor Ferm per il secondo posto. Anche Gemma degli Dei (molto giocata) dopo aver marcato da vicino la vincitrice faticava a cambiare passo sul cambio di ritmo al mezzo giro finale e chiudeva al quarto posto.
La classifica di giornata è stata vinta da Marco Castaldo, che proprio nella prova di apertura, il Premio Filicudi, aveva gettato le basi per il successo finale: la prova viveva come previsto sul match annunciato tra Damocle Degli Dei e Ferguson: quest’ultimo scivolava in testa senza strappare e provava a rendere dura la risalita al rivale, costretto a scoprirsi presto per non lasciare troppo spazio al battistrada: Ferguson completava il chilometro in 1.13.6, ma nonostante il percorso in costruzione il cavallo del team Castaldo in retta faceva valere la maggiore qualità e passava agevolmente a media di 1.13.1, mentre Ferguson doveva adeguarsi al secondo posto su De Nilson.
Marco Castaldo e Matteo Zaccherini erano protagonisti anche nel Premio Salina, scambiandosi però i ruoli: con il capofila nazionale, I Like Ors si ritrovava in testa sull’errore di Intens Joyeuse e portava a compimento un tranquillissimo percorso di testa a media di 1.14.4 (nuovo personale), sempre scortato dal compagno di colori Ilsignorwolf Treb per un ben remunerato en plein di scuderia. Sui tanti errori, chiudeva al terzo posto l’outsider Ikaika Bar.
Nel Premio Lipari il successo arrideva a Isfahan As e Giuseppe Pietrasanta: dopo corsa d’attesa, il cavallo allenato da Fausto Barelli piazzava in retta una bella progressione e a media di 1.13.8 (nuovo personale) regolava in zona traguardo, di misura ma chiaramente, la generosa Ile Rouge Dance, che dopo percorso in costruzione aveva indotto alla resa la battistrada I Love Cama: quest’ultima chiudeva al terzo posto: Ira Ferm sbagliava al via e replicava l’errore ai 400 metri finali dopo bel recupero.
Nel Premio Stromboli, la reclamare sul miglio per cavalli di 4 anni, Gravina Mf conquista facilmente il comando, proseguiva a ritmo costante (km in 1.13.9) ma in retta si ritrovava a corto di argomenti, così Giò Giti, seconda dal via, non aveva difficoltà a sopravanzare la battistrada e a imporsi a media di 1.13.2 regalando il successo al suo proprietario Carlo Bonfiglioli, mentre Gravina Mf sul palo era battuta anche da Gas Gas BFC e Gilda Spritz, terminati nell’ordine in strettissima foto.
Accoppiata tutta al femminile nel Premio Panarea, la prova di chiusura riservata ai gentlemen con cavalli di proprietà: unico soggetto allo start, Eleoz con Teresa Di Lorenzo provava la corsa di testa, subiva il violento e prematuro attacco di D J Dei Veltri sulla retta di fronte ma riusciva a rientrare al rivale con il favore della curva. Dietro ai due, però, incombeva Eclatant, che dopo percorso “al bacio”, con Evita Smorgon piazzava le battute migliori in retta e passava facile per imporsi a media di 1.13 sui 2.140 metri. DJ Dei Veltri esauriva lo slancio ed era battuto anche per il terzo posto da Flamingo. Domingo Bar provava ad avanzare ma era vittima di un’incertezza a metà corsa e così Matteo Zaccherini doveva abbandonare i sogni di vincere la classifica di giornata.
Il calendario dei trottatori in ottobre all’Ippodromo Snai San Siro di Milano continua con altre due riunioni: venerdì 16 e 23, con quest’ultima che vede in pista le Batterie per il Gran Premio A.N.A.C.T. Stakes Plus+ per la circoscrizione Nord (maschi e femmine).
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IPPODROMO SNAI SAN SIRO TROTTO – CALENDARIO DI OTTOBRE 2026