Il super fine settimana di galoppo all’Ippodromo Snai San Siro vedeva la prima giornata nel pomeriggio di questo sabato, 24 ottobre, mentre domenica tocca alla 104^ edizione del Gran Premio del Jockey Club S.I.R.E. Una 53^ stagionale sulle selettive piste in erba meneghine che vedeva al centro due prove di Gruppo 3 Classe 1 valide per il Premio Dormello abbinato al Trofeo N.B.F. Lanes, con le femmine di 2 anni impegnate sui 1.600 metri in pista media, e il Gran Criterium – Trofeo Paolo Ferrario con protagonisti i maschi e castroni di 2 anni sempre a confronto sul miglio in pista media. A corollario due Handicap Principali; il Classe 2 su pista grande per il Premio Monterosa ‘Memorial John Dunlop’, con i cavalli di 3 anni ed oltre sui 3.000 metri, e l’Handicap Principale A per il Premio Madonnina in ricordo di ‘Elsa Locchi Franchini’, con le femmine di 3 anni ed oltre sui 1.800 metri.
Iniziamo dalla prima pattern della giornata con un’edizione del Dormello davvero entusiasmante e dall’esito a dir poco clamoroso con Wish You Fly, quotata a 50/1, ad aggiudicarsi con grande caparbietà la selezione massima della generazione. La Sioux Nation, montata da Salvatore Sulas, allenata da Agostino Affé e della scuderia Talenti, dopo il debutto vittorioso si presentava a San Siro ignorata dai più, ma oggi è stata autrice di una prestazione maiuscola filtrando per vie interne e battendo tutti, comprese la tedesca Gipsy Princess, in buon recupero da dietro, e l’inglese Flooding sempre rimasta terza in quota. Quarta, invece, quella che sulla carta si presentava come favorita, Minzova, che ha comunque offerto una prestazione all’altezza davanti ad un gruppo di rivali di buon livello. Un’edizione avvincente dall’inizio alla fine che vedeva lo strappo finale di una Wish You Fly apparsa a suo agio sulla pista morbida di San Siro.
Tra i dieci partenti del Gran Criterium abbinato al Trofeo Paolo Ferrario, personaggio storico del galoppo italiano e della Scuderia Fert nonché proprietario di cavalli indimenticabili come per esempio Bacuco, Way To Paris, Atala, Teston, Prince Tady ed Antelio, alla fin fine ne sono partiti nove a causa del forfait di Bozok davanti alle gabbie. Resettato i numeri, la corsa è partita di gran lena con Kuros e il tedesco Nightdance Attack che combattevano in maniera gagliarda fino al rush finale con quest’ultimo che riusciva, caparbiamente, ad avere la meglio rispetto all’avversario, mentre il favorito Rocket Boy, dopo non pochi problemi di traffico, riusciva a strappare il terzo posto a Maurizio Acquaviva. Che dire: una gran bella performance dei primi due all’arrivo per un’altra corsa disputata oggi a San Siro che ha entusiasmato il numeroso pubblico presente, che fa da buon auspicio in vista di domani con il Jockey Club Day!
Tra gli Handicap Principali partiamo dall’edizione del Premio Monterosa, sempre dedicato al mitico John Dunlop, che alla vigilia si presentava come una prova spettacolare vedendo il campo partenti cavalli di 3 anni ed oltre impegnati sui 3.000 metri. Ed è stato così: con un arrivo serratissimo ad essere premiato era l’ospite romano Tauro’s Way, cavallo di proprietà ed allenato da Paolo Aragoni con oggi in sella il fantino Mario Sanna. Un Tauro’s Way che durante la corsa riusciva ad avere la meglio rispetto a The Tweed (poi secondo) ed Armstrong (terzo) con questo ultimi che battagliavano insieme a Naisha poi giunta quarta.
La 5 anni Punta Lancia, invece, fa l’impresa nel Premio Madonnina, la TQQ della giornata milanese che ricordava la figura di Elsa Locchi Franchini. La prova per le sole femmine di 3 anni ed oltre sui 1.800 metri, valida come Handicap Principale A, si concretizzava solo negli ultimi 50 metri con la vecchia grigiona guidata da Sara Spampatti, con trainer Nicolò Simondi e di proprietà dell’Azienda Agricola La Morosina, che dall’ultima posizione in dirittura iniziava una progressione straordinaria ed ingaggiava un duello terrificante con la giovane 3 anni Morning Rose per poi superarla a poca distanza dal traguardo. Terza posizione, seppur staccata, una positiva Sax Impact, davanti a Alabama Pearl e Cavalese che completavano il Quintè.
Tornando alla cronologia del programma, apertura con il Premio Piero Celli, prova condizionata di classe 2 riservata ai cavalli di 3 anni ed oltre velocisti sui 1.200 metri con arrivo al terzo traguardo, che ricordava lo storico cronista dell’ippodromo di Roma-Capannelle. Successo entusiasmante del lanciatissimo 3 anni Tulum, con Maikol Arras in monta, allenato dalla Alduino Botti e di proprietà di Gianluca Consonni, che allungava a tre di fila la sua serie di vittorie sempre in costante ed inarrestabile progresso. Ai 200 metri finali si spostava dalla scia del “povero” Muchas Gracias, con quest’ultimo che doveva accontentarsi dell’ennesimo secondo posto, mentre completava il podio Monello Sabino. Una prestazione davvero convincente per uno sprinter atteso ad altri successi se si presenta in queste condizioni.
Dopo il Gran Criterium, scendeva in pista l’handicap di classe 4 sul doppio chilometro in pista media riservata ai cavalli di 3 anni che ricordava Stefano Cherchi, sfortunato jockey sassarese che nel 2024, a soli 23 anni, è deceduto a causa di incidente durante una corsa all’ippodromo Thoroughbred Park di Canberra. L’inossidabile Vega Dawn, con Dario Vargiu in monta, allenata da Marco Gonnelli e di proprietà di Massimo Fontana, nonostante il disinteresse della punta si confermava una cavalla molto adatta agli schemi tirati piazzando la stoccata risolutrice per vincere una bellissima corsa.
A chiudere il sabato top di galoppo a Milano, in attesa di domani con il Jockey Club Day, l’altro handicap di classe 4 della riunione sul miglio di pista media per i cavalli di 3 anni in partnership con Dark Horse Sanctuary, onlus che si occupa di animali che arrivano da contesti sfortunati. Modifying fine colpiva il bottom weight che scappava in testa fin dal via impostando un buon ritmo e prendendo sempre più margine all’ingresso della retta d’arrivo chiudendo in assoluta scioltezza.
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IPPODROMO SNAI SAN SIRO – CALENDARIO GALOPPO DI OTTOBRE