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Dario Di Tocco si coccola Stingray che ha appena vinto l'edizione 2026 del Gran Premio del Jockey Club S.I.R.E. del 25 ottobre a Milano (Foto Ippodromo Snai San Siro)
DOMINIO DI STINGRAY NELLA 104^ EDIZIONE DEL GRAN PREMIO DEL JOCKEY CLUB NELLA BELLA DOMENICA DI GALOPPO E DI FESTA ALL’IPPODROMO SNAI SAN SIRO, MENTRE CROWN BOARD DI PREPOTENZA SI AGGIUDICA LA ‘PRIMA’ A MILANO DEL RIBOT
25 Ottobre 2026

Una giornata di galoppo da incorniciare quella di domenica 25 ottobre all’Ippodromo Snai San Siro. Tra le sette corse della riunione, l’attesa 104^ edizione del Gran Premio del Jockey Club – S.I.R.E. – Trofeo Pio Bruni, prova di Gruppo 2 riservata ai cavalli purosangue di 3 anni ed oltre impegnati sulla distanza di 2.400 metri con dotazione di ben 506mila euro e, per l’occasione, abbinata come Corsa Tris straordinaria. Oltre al Jockey Club anche il Premio Ribot – Memorial Loreto Luciani che per la prima volta scendeva sulla pista milanese con i purosangue a confrontarsi sulla distanza breve di 1.400 metri in pista dritta anziché sui tradizionali 1.600 allungati sulla pista di Roma.

Iniziamo, ovviamente, dal Jockey che alla vigilia, tra i dodici partenti, destava tanta curiosità sul 9 anni britannico Constitution Hill, montato dalla stella irlandese Rossa Ryan, e soprattutto Dubai Honour, che sulla carta appariva come il vero favorito; a questi si aggiungevano Straight, che andò a segno due edizioni anni fa proprio in questa pattern, Chestnut Rocket, reduce dalla dall’Arc de Triomphe dove però è giunto tredicesimo, e poi Silawi, Wintertraum e Zuckerhut. L’unico italiano in gara era Alburno che veniva indicata come possibile sorpresa. Beh, alla fin fine la spuntava Stingray che ha dominato in lungo e in largo. Dopo la prestazione maiuscola nel Premio Federico Tesio, il cavallo montato da Dario Di Tocco e di proprietà della Taxi4horses.com forniva un’altra grande prestazione seguendo dapprima il leader Global Health e poi staccando tutti negli ultimi 150 metri in piena spinta. Un cavallo di 5 anni che ha trovato una condizione incredibile e che continua a migliorare, mentre Global Health oggi più di così non poteva fare e lo stesso per il vincitore del Derby, Venetian Prince, che riusciva a conquistare il gradino più basso del podio. A strettissimo contatto le due super star, Dubai Honour e Constitution Hill, che hanno comunque corso in maniera valida. Sul palco della premiazione presente anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, mentre sulle tribune e a bordo pista una grande presenza di pubblico, anche grazie alle attività di intrattenimento allestite tra una prova e l’altra.

La seconda corsa di Gruppo, invece, era il Ribot che ricordava la celebre figura di Loreto Luciani, allenatore e presidente dell’A.N.A.C. e dell’A.N.A.P. Bella vittoria di Crown Board montato da Marco Ghiani e di proprietà di Laurence Holder. Sui 1.400 metri della selettiva pista milanese è valsa la legge del più forte con l’inglese che ha fatto pesare al massimo il suo curriculum partendo secco ai 300 metri per andare poi ad involarsi conquistando un netto successo e strappando su un Kabir che ha provato con coraggio da front runner, ma che poi ha pagato il suo ardire cedendo la seconda piazza a No Retreat.

Tra le altre prove, invece, la maiden per i cavalli di 2 anni sui 1.200 metri per il Premio Giovanni Masala, il primo Handicap di classe 3 della stagione per il Ferruccio Gorni sempre con i 2 anni ma sui 1.500 metri, e poi due Handicap di classe 4 per la prima edizione del Riccardo Bagnoli mentre, in chiusura, per il Premio Le Grandi Sfide di San Siro, rispettivamente con in pista i galoppatori di 3 anni ed oltre sui 1.500 metri, e i 4 anni ed oltre sulla pista dritta dei 1.000 metri. In apertura di riunione, invece, la finale del Gran Premio Roberto Bottanelli con le amazzoni e i cavalieri in sella ai 3 anni ed oltre sulla distanza di 1.800 metri.

Per la maiden del Masala aveva la meglio Queen Beard, cavalla che aveva già marcato un buon progresso nella seconda uscita, e ha confermato un ulteriore passo avanti andando a vincere all’epilogo con superiorità rispetto alla debuttante Anagramma. Terza, invece, Tradewinds.

Dopo il Jockey scendevano in pista i cavalli per l’Handicap di classe 3 del Gorni, per un’altra prova di tradizione a Milano. Nessun problema per il co-favorito Stradelli che dopo aver seguito Top Player se ne sbarazzava in assoluta facilità andando a chiudere la corsa imponendo fin da ora una candidatura importante per il prossimo Premio Castello Sforzesco. Terzo al traguardo arrivava la cavalla Pogboom.

Nell’edizione d’esordio del Bagnoli, si imponeva, dopo un arrivo spettacolare Glorious Emperor, che riusciva a trovare la “pedalata” giusta negli ultimi 100 metri per andare a “pizzicare” gli altri due contendenti Womp Womp e la femmina Sunshine Soul, rispettivamente secondo e terza.

Nell’altro Handicap di classe 4 sui 1.000 metri, valido per il Premio Le Grandi Sfide di San Siro, nessuna sorpresa con la favorita Speed Trap che, dopo dei gagliardi secondi posti, vinceva in maniera agevole in coast-to-coast, con un “serbatoio” ancora pieno che potrebbe spingerla alla prossima corsa ad un pronto bis.

Infine, la corsa in apertura per la finale del Gp Bottanelli, circuito molto ambito dalle amazzoni e dai cavalieri: Stivenwood vinceva in modo autorevole prendendo l’iniziativa sul finire della curva e svincolandosi gradualmente dai suoi avversari in una prestazione degna dei suoi standard.

Prossima riunione di galoppo a Milano mercoledì 28 con in programma, tra le altre corse, anche il Premio Furia, il Premio Italo Bianchi e il Premio Secretariat; a seguire l’ultima di ottobre in calendario sabato 31 con la prova che ricorda Virginio Lamberti e i premi Asturcone, Llamrei e Tencendur.

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IPPODROMO SNAI SAN SIRO – CALENDARIO GALOPPO OTTOBRE

  • Mercoledì 28 – Premio Furia – Premio Italo Bianchi – Premio Secretariat
  • Sabato 31 – Premio Virginio Lamberti – Premio Asturcone – Premio Llamrei – Premio Tencendur