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Air Comfort e Ivan Rossi svettano sul traguardo del Premio San Giorgio (Foto Dena - Snaitech)
Air Comfort travolge tutti
21 Giugno 2020

Gran parte del programma dell’interessante pomeriggio domenicale di San Siro era riservato ai 3 anni, che avevano a disposizione anche il Premio San Giorgio, la condizionata sui 1200 metri in pista dritta che rappresentava il clou tecnico della riunione. Una frazione iniziale violentissima ha pesato sull’esito della prova, e infatti sul traguardo sono passati per primi i due soggetti che erano in coda al gruppo. Seppure esaltato dalla svolgimento, Air Comfort ha comunque realizzato un “numero” notevole: partito male e ancora leggermente staccato ai 400 finali, il cavallo di Bruno Grizzetti montato da Ivan Rossi si è avvicinato progressivamente al gruppo, ha trovato un varco tra i cavalli ai 200 finali e ha piazzato una fiondata micidiale, regolando l’altro attendista Kiwyf a sua volta sbucato tra i cavalli nell’ultimo furlong. Il figlio di Toronado aveva appena vinto la sua maiden all’ultima uscita, sui 1000 metri, ma oggi ha fatto un altro notevole passo avanti. Al terzo posto è emerso Magic Timing nettamente avanti a Limited Edition che era partito come una fucilata ma ha pagato i parziali veementi calando insieme agli principali animatori Lovely Smile e Travelling Well.

Sugar Beat si è ripresentata molto bene nel Premio Diana, l’handicap sui 2000 metri per femmine di 3 anni e oltre che rappresentava l’altra prova di cartello della riunione: assente dalle piste dalla vittoria romana del 24 dicembre, la portacolori Effevi non ha avuto timore ad affrontare da protagonista il percorso incaricandosi di dettare l’andatura sin dal via: quando ai 400 finali Dario Di Tocco (per lui due successi nel pomeriggio) l’ha richiamata all’impegno, la cavalla di Alduino Botti ha risposto allungando in progressione e non si è fatta avvicinare. Lampoflex dopo partenza balbettante ha sfruttato la scia di Maeva di Breme in retta e ai 400 finali si è prodotta in uno scatto brillante passando seconda, ma lì si è dovuta adeguare vista l’impossibilità di colmare il gap con la vincitrice. Maeva di Breme non ha avuto il passo di Lampoflex, ne ha anche subito una deviazione che però la giuria non ha ritenuto influente ai fini della lotta per il secondo posto. Mandorla e Piazza di Siena sono uscite fuori dai giochi nei 400 finali.

I mattatori del pomeriggio sono stati il team Biondi e Andrea Mezzatesta, che hanno piazzato un triplete. Il primo successo è arrivato subito in apertura nella prova per i fondisti. Rossese, Happy Wind e Paris Magic erano terminati nell’ordine in una corsa similare disputata a fine maggio: i tre hanno composto il podio del Premio Gleno, l’handicap sui 2500 metri, ma con le gerarchie ribaltate: stavolta è stato Paris Magic a produrre le battute migliori nella lunga volata finale passando di prepotenza su Happy Wind. Rossese dopo gara di testa ha provato la difesa in retta ma è calato nei 200 finali, salvando comunque il terzo posto da Solitary Love e Riana.

Il bis nel Premio Scuderia Aurora, la maiden per i tre anni sui 1400 metri in pista dritta per merito di una Pretty Little Nose che ha fatto un bel passo avanti rispetto al debutto, quando era terminata quarta dietro a Torch Lit: coperta in pancia al gruppo, la portacolori del signor Fiordelli ha mosso ai 400 finali all’inseguimento del coetaneo di Luciano Vitabile che intanto si era sbarazzato del battistrada Ginger e Fred e provava l’allungo: la stoccata di Pretty Little Nose però non ha dato scampo a Torch Lit che così è stato ancora relegato al secondo posto (per la terza volta in altrettante uscite). Under Attack, sempre nelle prime posizioni, è rimasto in quota al terzo posto.

E’ poi arrivato il successo di Mera di Breme nel Premio Afrodite, l’handicap sui 1700 metri in pista media riservato alle sole femmine di 3 anni: la portacolori della scuderia degli Anelli abbassava il tiro rispetto agli impegni sin qui affrontati e chiaramente rendeva chili alle coetanee ma ha dimostrato di essere cavalla solidissima: lasciata l’iniziativa a Plusbellelavie, la figlia di Holy Roman Emperor ha preso posizione in retta ed è scattata ai 250 finali insieme a Val Badia, le due hanno dato vita ad un vibrante testa a testa, almeno fino ai 50 finali quando la cavalla dei Botti ha dovuto accettare la superiorità della rivale. Arrivo stretto per il terzo posto, con Burla dei Grif emersa di misura su Rosetta O’Hara e Good Girl.

Alduino Botti e Bruno Grizzetti si sono invece fermati a due successi. Il trainer varesino, oltre ad Air Comfort, ha colpito il bersaglio nel Premio Redone, l’handicap sui 1200 metri in pista dritta valido come II Tris con il top weight Sopran Chris: il portacolori del signor Leonardo Ciampoli si è lanciato all’inseguimento di Opaline Dusk, che ai 400 finali si era sbarazzata della battistrada Universo Mare provando l’allungo: con in sella Gerard Mosse, Sopran Chris l’ha rimontata metro su metro e sul palo l’ha battuta di precisione replicando la vittoria ottenuta due settimane fa a “reclamare”. Jar Jar Binks ha chiuso terza.

Alduino Botti prima del successo di Sugar Beat era già andato a segno nel Premio Ronchetto, la maiden sui 1700 metri in pista media con Signor Nilson. Dopo un debutto interessante, il portacolori della signora Giulia Trivelloni non era riuscito a confermarsi nelle due prove successive ma questo pomeriggio ha dato un buon segnale, da soggetto chiaramente ancora verde e – da qual che si è visto – attrezzato per affrontare distanze dal miglio in su. Con Dario Di Tocco in sella,  il figlio di Casamento si è sistemato subito ai lati del battistrada Lucechericama passando ai 400 finali quando sui due si è presentato molto comodo Niagara Mouse: Signor Nilson ha reagito bene e nei 150 finali si è liberato dalla morsa del rivale, che ha esaurito lo spunto alla distanza. Al terzo posto è terminato Chains Breaker su Losak.

Nel Premio Lady M, la maiden gemella della precedente riservata alle femmine, Maddy Girl si è rifatta della prova sfortunata dell’ultima uscita. D’altronde la linea con Annyrose (ieri vincitrice del Baggio) costituiva un riferimento probante, e l’allieva di Cristiano Fais ha confermato di saper muovere le zampe: con in sella Silvano Mulas, la portacolori del signor Paolo Sironi ha mosso appena in retta raggiungendo in poche battute la battistrada Cosmic Girl per sorvolarla ai 250 finali e allungare in bello stile. E’ piaciuta anche Presidential Sweet che dagli spazi siderali si è prodotta in un gran recupero chiudendo al secondo posto su Cosmic Girl (migliorata con il paraocchi).