A SAN SIRO È ‘DERBY DAY’ CON LA 143^ EDIZIONE DEL DERBY ITALIANO E IL PREMIO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Martedì 2 Giugno 2026 – Ippodromo Snai San Siro Milano

L’eredità di Roma-Capannelle porta all’Ippodromo Snai San Siro di Milano una giornata di galoppo da non perdere, non solo per gli appassionati ma anche per i curiosi. Lo storico impianto ippico milanese di piazzale dello Sport è pronto ad accogliere il ‘Derby Day‘ con un programma di corse che prevede, per la 36^ giornata stagionale, il prestigioso Derby Italiano e il Premio Presidente della Repubblica.

Storia della corsa

Il Derby Italiano è la ‘madre di tutte le corse’ perché rappresenta la più importante prova nel panorama nazionale di galoppo. La prima edizione è datata 21 aprile del 1884, denominata però ‘Derby Reale’ e la vincitrice fu Andreina, mentre in seguito fu modificato in ‘Gran Premio del Re’, e poi, nel dopoguerra, in Derby Italiano. Singolare la storia della nascita del Derby: il dodicesimo Conte di Derby, lord Edward Stanley, nel 1780 vinse al lancio della moneta – contro sir Charles Bunbury – la possibilità di dare il proprio nome alla corsa di 2.400 metri, che aveva appena ideato insieme ad alcuni amici e che doveva essere disputata ad Epsom nel Surrey. Storicamente disputata sul circuito di Roma-Capannelle, questa volta la 143^ edizione ha sede all’Ippodromo Snai San Siro di Milano anche se non è la prima volta, dato che durante la Seconda guerra mondiale fu disputata sia a Milano che a Napoli. È una corsa riservata ai cavalli di 3 anni e considerata il ‘Nastro Azzurro’ dell’ippica italiana che per tradizione si confrontano sui 2.400 metri, con parentesi dal 2008 a 2.200, per poi tornare nuovamente ai 2.400 testando sempre la velocità e la resistenza dei cavalli partecipanti. Tra i vincitori dell’albo d’oro sono presenti campioni del passato come Nearco nel 1938, Orsenigo nel 1943 sempre con Enrico Camici, Botticelli, sempre con Camici nell’edizione del 1954, e poi Sirlad nel 1977, tanto per citarne alcuni. Più di recente abbiamo Tuscan Gaze nel 2020, Tokyo Gold con Cristian De Muro nel 21, Ardakan nel 22, Goldenas nel 23, mentre nel 2024 sigillo di Borna e nell’edizione del 2025 la volata del fenomenale Molveno, con il sardo Marco Ghiani in sella, che ha preceduto il coriaceo Crazy Spirit.

Il prestigioso Premio Presidente della Repubblica, invece, è di Gruppo 3 ed è una prova intergenerazionale di alto livello per cavalli anziani, 4 anni ed oltre, che si confrontano sui 1.800 metri. Così denominato dopo la Seconda guerra mondiale, il premio man mano si è confermato nell’élite delle prove più prestigiose della primavera di galoppo italiano. Inizialmente la corsa era denominata Premio Omnium durante il periodo fascista, e considerato da Federico Tesio test ideale per i cavalli che avrebbero poi avuto una carriera internazionale. La corsa, poi, è stata nominata così per rendere omaggio alla nuova repubblica e al suo presidente. Durante le sue edizioni la corsa ha subito diverse modifiche, sia sulla distanza sia sullo status. Passando alla storia dei vincitori, e in particolare delle sue giubbe, si parte dal Conte Felice Scheibler, con il nome in corsa di Sir Rholand, che tra il 1904 e il 1913 vinse tre volte. Anche i colori di Giuseppe De Montel brillarono con Varedo nel 1928. Pilade, per la Razza del Soldo, riuscì ad imporsi nel 1934. E sempre la Razza del Soldo, negli anni Cinquanta, fece tripletta (1953, 54 e 55) con ben due volte protagonista Alberigo. Altra giubba prestigiosa fu quella della scuderia Aterno e la razza Dormello-Olgiata con Tenerani nel 1948 e Appiani nel 1967. Ma ce ne sarebbe da raccontare. Una storia infinita come per le altre prestigiose corse di galoppo nazionali, con protagonisti illustri: dai cavalli ai fantini, dagli allenatori alle scuderie e i proprietari. Ci limitiamo, quindi, alle ultime edizioni romane; a partire dal 2018 con Circus Maximus, nel 2019 con Stormy Antarctic e nel 2020 e 2021 con i sigilli dell’allenatore Alduino Botti con Thunderman e Attimo Fuggente. Nel 2022 è Cantocorale e nel 2023 è Skalleti. Doppietta 202 e 2025 di Woodchuck, con fantini Ulisse Sammarco prima e Antonio Orani dopo.

Programma della giornata

Apertura cancelli: orario da definire
Inizio corse: orario da definire

Come raggiungerci

IN AUTO:

• Autostrada A8 (Milano – Varese): uscita casello Milano, direzione Milano Centro/Viale Certosa, seguire per San Siro;

• Autostrada A4 (Torino-Trieste): da Trieste, direzione Milano Centro, uscire Viale Certosa, e proseguire in direzione San Siro; da Torino, prima del casello di Milano proseguire verso Linate, uscire a Settimo Milanese/Via Novara e poi per San Siro;

• Autostrada A1 (Milano – Roma) superare la “barriera” di Melegnano, tangenziale ovest, uscire a Settimo Milanese/Via Novara e proseguire verso San Siro.

CON I MEZZI PUBBLICI:

• M5 Linea Lilla – scendere alla fermata San Siro Ippodromo. Proseguire a piedi lungo via Aldobrandini verso Nord sino a Piazzale dello Sport (distanza circa 600 metri – percorso a piedi 7 minuti circa);./p>

• M1 Linea Rossa – scendere alla fermata Lotto. Proseguire a piedi lungo via Caprilli sino a Piazzale dello Sport (distanza circa 1,2 km – percorso a piedi 15 minuti circa).

Biglietti

• Costo biglietto intero: 5 Euro* a persona.

• Ingresso gratuito per i minorenni e i disabili con certificato e con un accompagnatore al seguito.

• Ammessi animali di piccola taglia. È obbligatorio il guinzaglio.

*la tariffa del ticket potrebbe variare. Consultare sempre www.ippodromisnai.it per ogni informazione o scrivere a: ufficiostampa.ippica@snaitech.it.