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Black Horus sul filo di lana batte Cirfandli e Visayas: il Chiusura 2020 è suo (Foto Dena - Snaitech)
Black Horus, un Chiusura… coi Fiocchi
15 Novembre 2020

Ultimo convegno dell’anno per l’ippodromo San Siro: ben dieci le corse in programma, visto che si recuperavano le prove non disputate per nebbia a inizio mese, e con tantissimi spunti di qualità. A reggere il cartellone era il Premio Chiusura, la tradizionale Listed di fine stagione sui 1400 metri della dirittura aperta ai cavalli da 2 anni e in su, anche se i giovanissimi anche quest’anno hanno preferito marcare visita. E’ stata un’edizione spettacolare, con un terzetto in prima linea formato da Dersu Uzala, Agiato e Schang che ha imposto sin dal via un ritmo incandescente: Dersu Uzala ha detto basta ai 600 finali, ma ad accendere la bagarre è stato il 3 anni Visayas, che ai 400 finali ha giocato la carta del contropiede allungando con l’appoggio dello steccato: Schang e Agiato hanno faticato a replicare, più brillante è stato l’ospite Cirfandli che ha mosso all’esterno e in scia all’ungherese si è messo in azione anche Black Horus, che aveva qualche lunghezza da recuperare: l’allievo di Luciano Bietolini però ha volato nell’ultimo furlong all’esterno di tutti, risolvendo nei metri finali una volata palpitante su Cirfandli e Visayas, i tre praticamente in linea sul traguardo. Il romano ci aveva già provato a 3 anni, nel 2018, non andando oltre il settimo posto: con l’età ha acquisito maggiore tenuta, difatti viene ormai impiegato su distanze sul miglio e dintorni e con ottimi risultati, ma chiaramente la velocità ce l’ha nel sangue e i 1400 metri di San Siro rappresentano in tal senso un perfetto “compromesso” e un target ideale per un soggetto di siffatte caratteristiche. Lode al cavallo, al suo preparatore e chiaramente anche a Carletto Fiocchi, capace di “sollevare” letteralmente il portacolori della scuderia Mancusi negli ultimi 200 metri. Terzo nell’edizione 2018, Cirfandli si è confermato adatto al tracciato: magari ci riproverà il prossimo anno, e se la progressione continua…. Strepitoso anche Visayas, terzo appena sette giorni fa nell’Aloisi, un risultato che sembrava sorprendente ma che evidentemente poggia su basi solide. Agiato e Schang hanno speso tanto lungo il percorso ma sono rimasti in quota sino alla fine.

L’altra prova principale del pomeriggio era il Premio Castello Sforzesco, Handicap Principale di classe B sui 1600 metri in pista media riservato a cavalli di 2 anni che ha registrato la performance strepitosa di Sadalsuud, che restava sulla vittoria in maiden del 24 ottobre. Con Andrea Mezzatesta in sella, la portacolori del Signor Andrea Fiordelli ha capitalizzato al meglio il numero di gabbia basso per guadagnare la scia del battistrada Davie’s Spirit, il quale in testa ha imposto ritmo brillante tentando un ulteriore allungo appena in dirittura: la figlia di Territories però gli è rimasta incollata in scia, ha temporeggiato sino ai 400 finali, ma quando ma spostato e ingranato la quinta ha prodotto un cambio di marcia terrificante che le ha permesso di spaziare nell’ultimo furlong. Impressionante davvero. Davie’s Spirit è rimasto netto secondo mentre Palabra ha preceduto Alma Hera e il resto del gruppo.

Oltre a eccellenti saltatori, i cechi hanno ottimi cavalli anche in piano, e pure in tema di velocità. Nel Premio Brianza, la condizionata sui 1200 metri in dirittura per puledri, in pista si è visto un “missile” che ha strapazzato la concorrenza vincendo da lontano: con Milan Zatlukal in sella, Ponntos è andato subito dritto a manetta, ha sfondato in breve su Sopran Isla e via senza fare prigionieri, largheggiando su un coraggioso Convivio, che a lunghezze ha salvato il secondo posto da Infinity Light e Bonjour Tristesse. Un nome da appuntare sui taccuini, quello del portacolori di Eva Nieslanikova allenato da Miroslav Nieslanik.

Oltre al Premio Chiusura, Carletto Fiocchi è stato protagonista di altre due vittorie nel pomeriggio, la prima il bis in sella a Beautiful Grey nel Premio Gorgonzola, l’handicap sui 2000 metri per cavalli di 3 anni: nelle prime posizioni, coperta in scia a Emperose, la cavalla di Diego Dettori ha mosso appena in dirittura portandosi in prima linea e passando ai 300 finali. A centro pista si è presentato cattivo Tamsy, ma il jockey romano aveva ancora in serbo energie da spendere e nel vibrante testa a testa è riuscito a tenere testa all’assalto del rivale e a spuntarla di stretta misura. Terzo Kadabration su Nayleaf.

Il terzo e ultimo sigillo di Fiocchi è arrivato proprio nella prova di chiusura, il Premio Dario Pellegata, l’handicap per i 3 anni sui 1800 metri in pista media, con Rock Tango: subito nelle prime posizioni, il portacolori di Elia Tanghetti allenato da Nicolò Simondi ha piegato nelle battute finali il coriaceo battistrada Lucechericama, riscattando così l’opaca prestazione del 18 ottobre. Gerard Mosse avrebbe voluto congedarsi da San Siro con una vittoria: Lucechericama ha venduto cara la pelle arrendendosi solo nelle ultime battute ma comunque confermando l’ottimo standard recente, e la mano tesa al vincitore subito dopo il traguardo conferma la grande sportività del jockey francese. La volata per il terzo posto è stata risolta da Spicy Kiss davanti a Maddy Girl.

La giornata era iniziata subito all’insegna dello spettacolo con il Gran Premio Pier Vittorio Zaini, il tradizionale handicap che rappresenta uno degli appuntamenti di cartello di tutta la stagione per i cavalieri e le amazzoni. I 100 metri finali della prova hanno regalato una appassionante volata a tre e sono stati un degno antipasto di ciò che avrebbe riservato il pomeriggio. E chi più di Zar dei Grif poteva trovare terreno fertile in un simile scenario? In questo 2020, l’allievo di Marco Gonnelli ha raggiunto (e mantenuto) un livello di rendimento altissimo, Fabrizio Mazzoleni lo conosce alla perfezione e difatti oggi lo ha interpretato con precisione chirurgica, richiedendogli il massimo sforzo solo ai 300 finali, trovando come risposta dal suo alfiere il consueto, proverbiale rush finale che gli ha permesso di acciuffare sul palo Solfeggio e Wall Street Wolf, i tre vicinissimi. Bellissima vittoria.

Seconda nell’edizione dello scorso anno, stavolta Riana ha fatto centro aggiudicandosi con le maniere forti il Premio San Siro, il tradizionale handicap per fondisti sui 3000 metri: consapevole dei mezzi dell’allieva di Mariolino Esposito, Alessandro Fiori ha mosso a traguardo lontano, passando in vantaggio ai 500 finali e azzardando la carta della volata lunga: Riana ha risposto alla grande e non si è mai fatta avvicinare, mentre l’altro fondista Destination Aqlaam ha battuto di misura Alcanto per la miglior piazza.

Alessandro Fiori ha immediatamente concesso il bis portando al successo Onnessa de Nurra nella finale del San Siro Sprint. Già nell’ultima eliminatoria la cavalla di Eugenio Goldin aveva mostrato di essere tornata in gas: bella carica nelle retrovie, la figlia di Camacho ha visto spalancarsi un comodo varco lungo lo steccato ai 400 finali e non si è lasciata pregare, in poche battute si è portata in prima linea passando già ai 250 finali e poi ha allungato in maniera perentoria. Storm Part l’ha seguita ma non è riuscito nell’aggancio mente Stealth Mode, in prima linea dal via, è rimasto al terzo posto.

Dopo tre piazze d’onore consecutive, Storm Shelter un risalto pieno se lo meritava tutto. E il portacolori della scuderia Concarena ha trovato finalmente il suo giorno di gloria siglando in grande stile il Premio Marcallo, l’handicap sui 1700 metri in pista media per cavalli di tre anni e oltre. Con Dress Drive in testa a ridurre il più’ possibile il ritmo, la prova si è risolta in una volata lunga in dirittura: l’allievo di Marco Gasparini con Andrea Fele in sella ha galoppato in costante terza corsia ma poi in retta ha proposto le battute migliori, allungando prima con il solo Armageddon, poi scrollandosi di dosso il rivale per spaziare nell’ultimo furlong. Armageddon è rimasto al secondo posto sottraendosi al finale di Enfant Prodige.

Bis anche per la connection Biondi-Andrea Mezzatesta grazie a Mera di Breme nel Premio Gessate, l’handicap sui 1500 metri in pista circolare per cavalli di tre anni. Appostata dietro il battistrada Lekhin, la portacolori della scuderia degli Anelli ci ha messo un po’ a ingambarsi, tanto che Sorry Too Late l’ha sopravanzata portandosi per primo su Lekhin e di fatto chiudendole la porta. La situazione sembrava compromessa, ma nell’ultimo furlong la figlia di Holy Roman Emperor ha trovato la pedalata più efficace, ha raggiunto Sorry Too Late (che invece si è un po’ piantato non appena passato in vantaggio) e dopo lotta ha preso il sopravvento nei metri finali. Angels Tread ha chiuso al terzo posto su Niagara Mouse e Lekhin.