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L'allungo perentorio di Flag's Up nel Premio Basilica San Lorenzo (Foto Dena - Snaitech)
Brilla Flag’s Up
10 Ottobre 2020

Il sabato da San Siro proponeva un programma variegato, con un un paio di maiden per i 2 anni e la prova abbinata alla Tris/Quarte’/Quinte’, appuntamento sempre atteso dagli scommettitori.

Dalle due prove riservate ai giovanissimi a caccia della prima vittoria (entrambe sui 1600 metri in pista media), emerge il nome di Flag’s Up, il vincitore del Premio Basilica San Lorenzo, la divisione per i maschi e castroni: secondo al debutto a Capannelle dietro un soggetto stimato, il portacolori del signor Roberto Saggini con in sella Dario Vargiu teneva costantemente nel mirino il battistrada Cantocorale, lo seguiva nell’allungo in dirittura e nei 250 finali, appena richiesto, lo sorvolava per spaziare e vincere di 5 lunghezze. Davvero una buona impressione per questo allievo di Alduino e Stefano Botti, sicuramente da seguire di contesti più impegnativi. Cantocorale pur rallentando restava secondo su Canticchiando, avvicinatosi nel finale insieme al debuttante Milanolight.

Nel Premio Santa Maria delle Grazie, la prova riservata alle femmine, veniva il turno di Bonjour Tristesse: alla quarta uscita della carriera, la portacolori della Razza Montalbano con Fabio Branca in sella si sistemava a ridosso delle prime posizioni, stentava un pò a carburare quando ai 400 finali l’attacco di Sadalsud alla battistrada Bias Power dava il via alla volata conclusiva, ma poi nell’ultimo furlong trovava la giusta pedalata e passava, anche abbastanza chiaramente, sulle due rivali, con Sadalsud che per il secondo posto resisteva al ritorno di Bias Power.

Cavalieri e amazzoni ad aprire il convegno nel Premio Enrico Luling Buschetti, handicap sui 1400 metri in pista dritta e bel primo piano per Camilla Orlandi in sella a Biz Honour: dalla pancia del gruppo, l’allievo di Andrea Picchi piazzava lo scatto risolutore al primo traguardo prevalendo su Brillante Blu, che complicava la vita nel tentativo di forzare un varco all’interno del battistrada Cadeau D’Amour, poi ancora terzo al traguardo.

Intervento d’autorità nel Premio Grignone, l’handicap sui 2500 metri in pista media per cavalli di 3 anni e oltre: guidava decisa dal via Funk, che in retta veniva superata da Fra Drago, subito affiancata da Volte Alte che però nella manovra intralciava Blumont. La femmina di Giannotti con Mario Sanna in sella passava e tagliava per prima il traguardo, il rivale di Eugenio Goldin con Ivan Rossi doveva riorganizzarsi e chiudeva secondo. La giuria modificava l’ordine di arrivo retrocedendo al secondo posto Volte Alte a vantaggio di Blumont, con Fra Drago al terzo posto.

In ottimo momento, firmava un bel doppio Antonio Fresu. La prima vittoria arrivava con il sempreverde Dress Drive nel Premio Tanaro, l’handicap sui 1400 metri in pista dritta per cavalli di 3 anni e oltre. Il 9 anni presentato da Marinella Arienti galoppava all’esterno sfruttando la scia di Fine Dream che lo portava in prima linea ai 600 finali: Dress Drive temporeggiava ai lati del rivale il più a lungo possibile possibile, quindi reagiva allo scatto di Walk With Me e nella concitata volata finale prendeva la meglio sul rivale. Terzo chiudeva Mister Buzzword su Declaration of Love.

Il bis immediato nel Premio Ildo Tellini, l’handicap per cavalli di 3 anni e oltre sui 2000 metri in pista media, con una lettura tattica perfetta (anche se in questo caso abbastanza semplice) della corsa: come consuetudine infatti Capo San Martino andava via sul passo sgranando il gruppo, Notturno Ligure non lo perdeva di vista, in retta lo avvicinava e nei 100 finali prendeva il sopravvento sul generoso rivale, che comunque si batteva con grinta. A netto intervallo Passion Return emergeva al terzo posto.

In progresso rispetto alla prova di debutto, L’Idea vinceva a sorpresa il Premio Erasec, l’handicap sui 1400 metri in pista dritta per cavalli di 3 anni valido come TQQ del sabato: con in sella Sergio Urru, la puledra di Gianluca Bastianelli andava davanti e poteva gestire i parziali, quindi allungava in progressione ai 500 finali e resisteva bene sino in fondo. Finiva forte tra i cavalli l’attesa Angels Tread che la spuntava per il secondo posto su Goinga Fast, mentre Daoub per corsie larghe e Sopran Fan lungo lo steccato completavano la combinazione del Quinte’.

Nel Premio Ricciotti e Mauro Frediani lo squillo finale era quello dell’ospite Anacleto, grazie ad una “pennellata” di Gerard Mosse’: l’allievo di Enrico Baldacci dopo corsa d’attesa avanzava a centro pista in retta e risolveva il testa a testa finale No Boarding, con Mr Gualano e Amintore (un pò sacrificati negli ultimi metri) vicini a completare il marcatore.