Il fine settimana all’Ippodromo Snai San Siro di Milano si è concluso con la riunione di trotto nella domenica di Pasqua dopo il bel sabato di galoppo incentrato sui purosangue col Gardone e il Seregno. La 15^ giornata stagionale vedeva come prova centrale il Premio Fausto Branchini, una condizionata sui 2100 metri per cavalli di 4 anni: nonostante uno schema durissimo, Glucosio Jet riusciva a onorare il ruolo di favorito e gran parte del merito di questa “impresa” va dato a Roberto Vecchione, semplicemente perfetto nella gestione di un soggetto che ad un motore notevole unisce anche non poche difficoltà di impiego. E dire che Andrea Farolfi con Ghibbs Francis, una volta sfilato di prepotenza al comando su Giglio del Ronco, ha fatto di tutto per mettere in difficoltà il rivale: Vecchione non si è perso d’animo però, si è… rimboccato le maniche e ha iniziato la risalita nonostante il battistrada andasse via a passo costante, assecondando il figlio di Maharajah sulle curve (dove faceva ripetutamente delle difese) per pigiare sull’acceleratore sulle dirittura: Ghibbs ha provato l’allungo decisivo sull’ultima curva ed è entrato con un paio di lunghezze di vantaggio in retta, ma Glucosio è tornato inesorabile, ben sostenuto dal suo interprete e nei metri finali ha messo la testa davanti per cogliere una vittoria esaltante, la terza consecutiva, a media strepitosa di 1.13.8 sui 2100 metri. Che dire, chapeau al cavallo, al suo preparatore Paolo Romanelli e soprattutto al suo interprete. Ghibbs non può rimproverarsi nulla, se non quello di avere trovato sulla sua strada un “mostro”: più indietro, Giuda di Risaia con una bella retta di arrivo emergeva al terzo posto sul calo dell’appostato Giglio del Ronco. In errore al via Ghiaccio e sull’ultima curva Gineah Dance e Ghepardo Vgl.
Il lungo weekend pasquale è iniziato benissimo per la scuderia Pink & Black, ormai impegnata su tutti i fronti: dopo la vittoria di Kebrilla sabato nel Premio Seregno, e in attesa dell’appuntamento importantissimo di lunedì a Torino nel Derby dei 4 anni Maschi, la formazione palermitana ha raccolto un successo con Imperial Dance. Dopo un promettente esordio sempre sulla pista milanese, il figlio di Love You ha fatto un notevole passo avanti imponendosi di forza nel Premio Quintero: il cavallo allenato e guidato da Marco Smorgon è avanzato presto all’esterno andando deciso all’attacco del battistrada Indurain Slm a metà corsa per passare di forza già prima del km e ha proseguito senza cedimenti fino al traguardo, tagliato a media di 1.13.9, naturalmente nuovo personale, con Indurain Slm che ne ha tenuto la scia sino in fondo senza però riuscire a riproporsi. Più indietro Israel Gi ha chiuso al terzo posto.
I gentlemen avevano a disposizione due prove: nel Premio Leola Hanover, una condizionata sui 1600 metri per cavalli di 5 e 6 anni, Enjoy Pi dimostrava di parlare un’altra lingua rispetto ai rivali di giornata: ben sostenuto al betting, il cavallo d Fausto Barelli guidato da Otello Zorzetto con un percorso d’attacco metteva a sedere la battistrada Fly Lr e passava netto in retta al nuovo personale di 1.12.3: la pista di Milano evidentemente è particolarmente gradita al figlio di Love You che qui a San Siro ha centrato cinque delle dieci vittorie ottenute in carriera. Flor De Canela finiva bene lungo lo steccato rimontando per il secondo posto la stanca Fly Lr, mentre invece Extreme Bar, terza dal via, perdeva mordente in retta.
Gentlemen protagonisti anche nella prima prova del Campionato Italiano di categoria, sul miglio per soggetti di categoria F/G. Il match annunciato tra Fenomen Sa al comando e Dragonero Fi nella veste di attaccante era risolto dalla femmina che, ben guidata da Dante Bosia, sapeva ribattere brillantemente al pressing del rivale che in retta era costretto ad allentare la presa: l’allieva di Max Castaldo andava così ad imporsi a media di 1.13.9 mentre Beatles Boy Treb con bel finale chiudeva al terzo posto.
Nel Premio Qualto era autore di un bel numero Giorgio Joy: con Marco Stefano ai comandi, l’allievo di Gaetano Carro rilevava al comando Geneve Lr, teneva ritmo selettivo e vinceva da dominatore al nuovo personale di 1.13.3. Buon secondo Gianni Spritz davanti alla favorita Giunone Amg, entrambi perfettibili di meccanica nel finale ma comunque a distanza dall’irraggiungibile vincitore.
Il team Divignano faceva en plein nel Premio Bourbon: Indrio, con Marco Stefani, andava in testa e provava a gestire il ritmo ma nei 600 metri finali doveva reggere le bordate del compagno di allenamento Infinito Vf: quest’ultimo, con Andrea Farolfi ai comandi, reiterava gli attacchi in retta e passava nei 50 finali, di misura ma chiaramente, replicando la recente vittoria di Treviso ma con la “ciliegina” del nuovo personale, 1.13.6. Poco da recriminare per Indrio che faceva il suo ma doveva inchinarsi di fronte ad un rivale oggi dimostratosi più forte. Invictus Roc, terzo dal via, seguiva da vicino i due rivali, sull’ultima curva dava anche l’idea di potersi unire alla lotta per la vittoria ma in retta perdeva prima mordente e poi anche l’andatura finendo squalificato e lasciando il terzo posto a Intrepido D’Esi.
Marco Stefani e il team Divignano centravano la seconda vittoria del pomeriggio con Indiana di Casei nel Premio Dracma: la figlia di Maharajah volava in testa, reggeva il pressing insistito di Ipsilon Wise As e, quando quest’ultimo sbottava di galoppo a metà della curva finale, non aveva più problemi: in retta la portacolori del signor Michele Palumbo proseguiva indisturbata centrando la prima vittoria della carriera a media di 1.14 (nuovo personale), mai minacciata dall’appostata Iulia Dance. Più indietro Ionio Cr completava il podio.
Toccava poi ai cavalli anziani di categoria D/E chiudere il convegno all’Ippodromo Snai San Siro con il Premio Kendermann. L’inatteso errore al via del favorito (e annunciato battistrada) Atik Dl cambiava il previsto canovaccio tattico della corsa: era lesto a cogliere al volo l’occasione Pietro Gubellini, che proiettava in avanti il suo Cardoso Dr: una volta in testa, il cavallo di Fausto Barelli teneva ritmo brillante, entrava in chiaro vantaggio in retta e nonostante un calo nei metri finali sapeva sfuggire all’agguato dell’appostata Elva Jet. Media di 1.12.9 per il figlio di Exploit Caf, alla terza vittoria nelle ultime quattro uscite. Elva Jet recuperava tanto nei metri finali mettendo pure qualche brivido ai sostenitori del vincitore, mentre l’outsider Carlos Alter chiudeva al terzo posto. Schema contrario a parte, deludeva il favorito Espresso Italia, impalpabile nel tentativo di risalita all’esterno.
Prossima giornata sul circuito milanese venerdì 17 con la giornata riservata ai Gentlemen, mentre sabato 25 arriva l’atteso Gran Premio Ettore e Mario Barbetta, prova di Gruppo 3 per i cavalli di 4 anni ed oltre, indigeni di 5 anni ed oltre sulla distanza di 2640-2700 metri con partenza dai nastri.
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IPPODROMO SNAI SAN SIRO – CALENDARIO DI TROTTO APRILE