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Foto Rosellini - Ippodromo Snai Sesana
GRAN PREMIO SOCIETA’ TERME – VIVALDO BALDI
9 Luglio 2026

Con il mese di luglio arrivano i due classici appuntamenti di trotto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme: il Gran Premio Nello Bellei questo sabato 11, e il Gran Premio Società Terme – Memorial Vivaldo Baldi domenica 19.

Questo sabato, per la 16^ giornata di trotto stagionale, si parte con il Nello Bellei all’interno di un programma con otto prove a partire dalle ore 20 (anticipate dalle Prove di Qualifica dei 2 anni alle 19:25 e 19:40). La 73^ edizione della corsa, ma 21^, cioè dal 2007, intitolata all’indimenticato driver di origini modenesi, ma montecatinese di adozione, legato Scuderia Kyra di Scandicci, vincitore in carriera di undici frustini d’oro e scomparso a Montecatini Terme nel settembre del 2006, vede in pista i cavalli di 4 anni per un Gruppo 3 sulla selettiva distanza dei 2.040 metri con partenza con l’autostart.

Un’edizione che prevede dieci partenti tra cui compaiono due femmine, Giorgia d’Esi e Gioconda Cap, mentre i cavalli più attesi sono in prima fila con in evidenza Goodbye Kiss, recente vincitore a Palermo del Gp Trinacria e con training di Alessandro Gocciadoro e alla guida Antonio Di Nardo. Poi è presente Gill Dorial e nella lista dei favoriti anche il marchigiano Giove Dei Rum visti i cinque successi nelle ultime otto corse disputate. Attenzione anche a Gilles Grif con Massimo Barbini nel doppio ruolo di allenatore e di driver, e a Giove dell’Est di Manuele Matteini. C’è anche il figlio di Nello, Enrico Bellei, che guida Gioconda Cap con l’obiettivo di tornare al successo personale dopo il 2024 con Enock. Nel luglio 2025 la vittoria è andata a Fortunadrago Font, al suo terzo Gp in carriera dopo lo Stabile ad Aversa nel 2024 e il Firenze al Visarno ad inizio del 2025. Guidato da Carmine Piscuoglio, preparato da Marjo Natynky insieme a Enrico Bellei, felice di onorare la figura del padre in un Gran Premio che lo ha visto tante volte protagonista da driver.

Tra le altre prove della riunione dell’11 luglio, spicca anche il Premio Sperlak, dove i 3 anni di livello si sfidano sul miglio per una corsa che si presenta aperta a più soluzioni. E c’è curiosità nel vedere all’opera anche i nati 2024 nella condizionata del Premio Rolando Rosaspina, alla loro prima apparizione quest’anno al Sesana in cui le sgambature sono senza dubbio un valore aggiunto.

Ma la serata al Sesana non è solo incentrato sullo spettacolo delle corse: poco prima, infatti, dalle ore 19.30 scatta l’animazione per i bambini e le famiglie con la postazione del gonfiabile, e quella del truccabimbi e la manipolazione palloncini. Presente anche il pony. Per tutti, invece, oltre alle attività dei bar per l’aperitivo e stuzzicare qualcosa, sono a disposizione i menù del Ristorante Panoramico, con i classici della cucina toscana, e la Pizzeria da Jo. Cancelli e biglietteria aperti dalle ore 18:30 con ticket d’ingresso di 5,00 euro solo per i maggiorenni, mentre per i minori e le persone con disabilità certificata, e con un solo accompagnatore, l’accesso è gratuito.

Domenica 19, invece, tocca al Gran Premio Società Terme in memoria di un altro grande driver, Vivaldo Baldi, classica di Gruppo 3 per i cavalli di 3 anni impegnati sulla distanza di 2.040 metri. Scomparso nel marzo del 2008, all’età di 84 anni, ‘Diecione’, così soprannominato, è considerato come uno dei più grandi driver italiani capace di raccogliere in carriera oltre 5.000 vittorie e con un palmares che vanta cinque vittorie nel Lotteria di Agnano, sei Campionati europei a Cesena e sette edizioni del Gran Premio Città di Montecatini. Ha vinto anche il titolo di campione italiano guidatori, oltre ad essere riconosciuto come grande guidatore a livello internazionale. La sua ultima vittoria in una corsa? A 81 anni, un record che ancora oggi è imbattuto.

Figlio di Omero detto ‘Cincerina’, un altro grande guidatore di trotto, Vivaldo nacque nella piccola frazione di Casini vicino a Quarrata, in provincia di Pistoia. Il nonno Donatello gli dava dieci lire per lavorare in scuderia, da qui il soprannome, ma ben presto la sua carriera iniziò sulle piste di tutti gli ippodromi d’Italia, e il suo nome è stato sempre associato a cavalli come Birbone, Crevalcore, Eliano, Delfo, Enriquillo, Fedone, Checco Pra, e The Last Hurrah.

Vivaldo è entrato nei cuori degli appassionati di trotto per le grandi sfide con Sergio Brighenti negli anni ’60. Ma anche con Nello Bellei quante emozioni. Il primo successo importante è del 1942 alla guida di Scrivia nel Premio Toscana, mentre l’ultimo è datato 1987 con Eliano nel Gran Premio Due Mari del 1987 a Taranto. Nel mezzo l’incidente che gli impresse sul viso una profonda cicatrice. Durante una seduta di allenamento, infatti, rischiò la vita per un colpo di zoccolo inferto da un cavallo. A New York, alla guida di Crevalcore per l’International Trot, seppur il cavallo in partenza perse molti metri per un errore, Vivaldo seppe rimetterlo in corsa guadagnando posizioni per poi tagliare il traguardo in seconda posizione a pochi centimetri dal vincitore Hairos II con quest’ultimo che, per dire il vero, avrebbe dovuto essere squalificato per l’andatura irregolare negli ultimi metri. Però la corsa a cui Diecione è stato sempre più legato è il Lotteria di Napoli. Cinque sigilli: alla guida di Birbone vittoria nelle edizioni del 1952, ’53 e ’55. La prima volta fu storica perché Vivaldo riuscì a battere suo padre Omero che con Agrio arrivò secondo. Capitava, infatti, che padre e figlio corressero nella stessa prova supportandosi tatticamente e quindi, per gli avversari, non c’era storia. Il noto driver russo Alessandro Finn, detto ‘Il Mago Russo’, diceva di loro: «Un Baldi si può anche battere, due no». L’altra corsa da ricordare è il Campionato Europeo a Cesena, vinto sei volte, due con The Last HurrahBirbone e una con Delfo e Crevalcore.

La corsa a cui ci teneva di più era ovviamente quella ‘di casa’ il Gp Città di Montecatini nel quale trionfò sette volte. Tra i cavalli è Crevalcore, detto ‘il moro’, quello a cui Vivaldo era più legato. Un cavallo che aveva il suo stesso carattere: bizzoso, imprevedibile e potente. E solo Baldi sapeva frenarne l’irruenza. Poi The Last Hurrah di cui diceva: «È un cavallo talmente intelligente che sembra saper leggere e scrivere. Faceva tutto lui in corsa». A 83 anni Vivaldo ha rinnovato la licenza di guidatore perché, a quanto diceva, «Ho ancora voglia di provare l’emozione di stare in sediolo a un cavallo. I cavalli sono stati sempre la mia vita e ancora adesso non riesco a rinunciare a questo meraviglioso sport».

Il 10 settembre del 2022, dopo aver intitolato due anni prima a Nello Bellei il largo d’accesso agli archi dell’Ippodromo Snai Sesana, la Business Unit Ippodromi Snai e l’Amministrazione comunale hanno deciso di immortalare sul marmo il nome di Vivaldo Baldi alla via privata che corre lungo le mura dell’impianto di trotto montecatinese.

Nel Gran Premio Società Terme sono impressi nomi di grandi campioni: il ‘Capitano’ Varenne, ma anche ElianoMajer Art e Cipollini Mario solo per fare qualche nome. Curiosità storica: tra il 1956 e il 1960 chi ha vinto il Derby aveva in precedenza vinto il Società Terme a Montecatini. Anche oggi questa prova sul circuito montecatinese è considerata come banco di prova per il Derby di trotto romano. Nelle ultime quindici edizioni spiccano i nomi di Stankovic Ok che, nel 2014 con Enrico Bellei, tagliò il traguardo con un tempo di 1.13.8. Nel 2017, invece, Von Wise As, con Alessandro Gocciadoro in sulky, il tempo si fermò a 1.14.9. Argentovivo e Belzebù Jet, con in sediolo Minopoli e Luongo, vinsero le edizioni 2019 e 2020 con il tempo di 1.14.3 e 1.14.8. Nelle ultime due stagioni, infine, sigillo di Edy Girofalco Gio, con Santo Mollo, nel 2023, e Fuente Cas, con Gaetano Di Nardo in sediolo, nel 2024. E sabato 19 luglio scopriremo il nuovo campione che finirà nell’albo d’oro!