All’Ippodromo Snai San Siro è iniziato un nuovo fine settimana ippico molto interessante: iniziamo dal trotto che questo venerdì 16 è sceso in pista per la 28^ giornata con otto corse tra cui il Premio Arturo Riva, con i gentlemen drivers protagonisti in sediolo per un Handicap sui 2.000 metri, e il Premio Muscletone, condizionata riservata ai cavalli di 2 anni impegnati sul miglio; domenica 18, invece, tocca al galoppo con una riunione che si focalizza sul Premio Verziere in ricordo di Aldo Cirla, prova di Gruppo 3 sul doppio chilometro che mette a confronto le sole femmine di 3 anni ed oltre, e sul Premio Campobello, Listed per cavalli di 2 anni impegnati sulla distanza di 1.800 metri.
Ma andiamo a raccontare cosa è accaduto nel pomeriggio milanese con i trottatori. Nel Riva, corsa dedicata ad un grande personaggio dell’ippica italiana della prima metà del Novecento, sia come proprietario sia come allevatore, che prevedeva la partenza con i nastri per la prova di selezione del Trofeo delle Regioni, riservata ai Gentlemen ed Amazzoni soci Federnat appartenenti al Gentleman Driver Club Lombardia, a con soggetti di categoria B/C/D/E/F/G su tre nastri che alla fine vedeva il dominio dello start. Dopo un paio di partenze richiamate, era Alcoy dei Greppi ad assumere l’iniziativa e ad “immolarsi” nel ruolo di lepre, imponendo un ritmo selettivo che rendeva improba la risalita ai penalizzati. Però degli sforzi del battistrada se ne giovava il compagno di nastro (e di training) Alcarro Light: secondo dal via, il figlio di Iglesias con Fabio Marchino in sediolo muoveva all’attacco sull’ultima curva e passava netto in retta per imporsi a media di 1.14.9 sui 2.120 metri interrompendo un periodo di scarsa vena, mentre anche l’altra avvantaggiata A Fair Lady Gar batteva lo stanco Alcarro Light per il secondo posto. Il doppiamente penalizzato Chemar provava vanamente a risalire ma doveva accontentarsi del quarto posto.
Nella prova che ricordava Muscletone, cavallo leggendario di origine americana che nel 1935 e nel 37 passò alla storia per aver conquistato il Prix d’Amérique a Parigi, tra i cavalli di 2 anni sul miglio di questa condizionata vinceva facile facile il favorito (giocato) Laerte degli Dei, che sfilava in testa, graduava (600 metri in 45.1, km in 1.17), poi ripartiva sicuro sulla mossa di Lupin Mabel e in retta controllava in scioltezza l’appostata Liguria per imporsi alla media finale di 1.15.6, nuovo personale per il portacolori del signor Leonardo Ciampoli, allenato da Mauro Baroncini e guidato da Marco Stefani oggi a segno anche nel Premio Direttissimo. Seppure in calo, Lupin Mabel restava al terzo posto sull’errore in retta di Leo It Be Gar.
Tra le altre prove di giornata, Walter Zanetti festeggiava il trionfo di domenica nel Derby facendo centro nella prova di apertura, il Premio Harrod’s Creek, la condizionata per cavalli di 2 anni. E quello di Lucywow dei Giovi è stato un debutto sicuramente sopra le righe: partita prudente, la figlia di Crazy Wow ha spostato all’esterno dopo 1.200 metri portandosi ai fianchi della battistrada Lavinia, ha impegnato duramente la rivale nei 700 metri finali e appena in retta è passata netta, da cavalla superiore, a media di 1.16.7 sui 2.100 metri. Impressione notevole, avvalorata dal secondo chilometro all’esterno in 1.13.8, e considerato che sulla curva finale non è apparsa sicura e ha costretto Andrea Farolfi a guidarla, la portacolori della scuderia Giovi dispone di ampi margini e andrà monitorata con attenzione nelle prossime uscite. Lavinia se l’è giocata in testa, dopo un primo chilometro in 1.20.8 ha provato a reggere il pressing della vincitrice ma poi in retta ha dovuto accettare la superiorità della coetanea, mantenendo comunque il secondo posto sul compagno di training Lionel AM: sulla prima curva si era estromessa Lisa del Giar che era partita bene.
Nel Premio Direttissimo, la prova a resa di metri per soggetti di categoria D/E/F/G, Flaminio provava la fuga in avanti andando via a gambe levate (km in 1.11.7) ma aveva poco poco da opporre sulla progressione di Django As che Marco Stefani (al suo bis nella riunione) con una giravolta perfetta aveva subito sistemato in terza posizione: il gran ritmo del battistrada esaltava l’allievo di Alessio Di Basco, che muoveva sul penultimo rettilineo facendo valere la maggiore prestanza atletica. Vittoria a media di 1.13.7 sui 2.140 metri (nuovo personale) per il portacolori della Alma Racing. Ottimo terzo con non poche recriminazioni terminava Divo Ross, tornato bene dopo errore sulla retta opposta.
Alla prima uscita per il training di Alessandro Gocciadoro, Indro Luis coglieva subito il bersaglio imponendosi nel Premio Portus Naonis: il figlio di Nuncio si esibiva in un sicuro percorso di testa, allungando sulla mossa dell’appostato Impero D’Esi e staccando in retta a media di 1.14.6, nuovo personale anche per lui. Impero D’Esi in retta peggiorava di meccanica e doveva accontentarsi del piazzamento, mentre Iosephine Joyeuse, oggetto di attenzioni al betting, coglieva il terzo posto sull’errore (annunciato già sulla curva finale) di Imperodellarocca.
In un pomeriggio ricco di record, una delle migliori performance la forniva Firework Pink nel Premio Guy Fletcher, la condizionata sui 1.600 metri per cavalli di 4 anni: al rientro dopo un mese e mezzo di stop, il portacolori di Francesca Rovida, con Andrea Farolfi ai comandi e per il training di Marcello Lettieri, al comando si “beveva” il miglio in 1.11.3, con un primo chilometro in 1.12.2 e ultimi 400 metri in 28.4, demolendo il precedente personale, senza mai flettere di un metro neppure nel finale. Geatriz, terza dal via, in retta scavalcava Flaura in calo e chiudeva sulla rivale alla piazza d’onore: per la “malcapitata” Ginestra Fontboko, rimasta all’esterno, un percorso da incubo con resa già ai 600 finali.
Rispettava il pronostico, invece, Isabel Femar nel Premio Altissimo, la reclamare per soggetti di 3 anni: la cavalla del team Pistone (Manuel in sediolo per il training del fratello Giuseppe) andava in testa senza strappare, proseguiva a passo costante completando il chilometro in 1.15.5 e si imponeva con un pizzico di sofferenza in più di quanto la quota potesse far pensare: infatti in retta finiva meglio di tutti l’outsider Ilmagodioz Cub che però non faceva in tempo a rimontare la battistrada, che salvava una testa sul rivale a media di 1.14.8, mentre l’appostata Ippolita Pax chiudeva al terzo posto e Ibisco VDO accusava il percorso esterno calando a traguardo lontano.
Nel Premio Mario Fellows, che chiudeva la lunga giornata di trotto a Milano, andava a caccia del pokerissimo Isabel Truppo: in testa su Irmania Ral, la cavalla di Gocciadoro andava via a passo regolare ma nell’ultimo giro doveva ribattere al pressing di Instrumental Hp e in retta accusava lo sforzo: allo speed, a media di 1.15.5, si imponeva così Irpinus di Mont, con Enrico Montagna in regia per il training di Mauro Baroncini (al doppio da allenatore) precedendo di misura la compagna di training Irmania Ral, un filo sfortunata per aver faticato a liberarsi dalla scia della battistrada, la quale chiudeva al terzo posto. Instrumental Hp, giocato, sbagliava all’imbocco della curva finale quando sembrava ancora molto incisivo e si metteva in luce da squalificato chiudendo a ridosso dei primi.
L’ultima di trotto in calendario ad ottobre all’Ippodromo Snai San Siro è programmata per venerdì 23 con al centro le Batterie del Gran Premio A.N.A.C.T. Stakes Plus+ per la circoscrizione Nord (maschi e femmine). Segue, domenica 1° novembre, il grande pomeriggio con le prove di Gruppo 1 per il Gran Premio Nazioni e il Gran Premio Paolo e Orsino Orsi Mangelli, poi il Gran Premio Paolo e Orsino Orsi Mangelli Filly di Gruppo 2, e la Coppa di Milano, con le batterie eliminatorie e la finale, di Gruppo 3.
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IPPODROMO SNAI SAN SIRO TROTTO – CALENDARIO DI OTTOBRE
CALENDARIO DI NOVEMBRE