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Tra le giovanissime debuttanti del Premio Poncia prestazione da professionista di Charm Bear nel mercoledì di galoppo all'Ippodromo Snai San Siro (Foto Ippodromo Snai San Siro)
IL MERCOLEDì ALL’IPPODROMO SNAI SAN SIRO PER I DEBUTTANTI CON MAURIZIO ACQUAVIVA CHE SI AGGIUDICA IL PREMIO LAMPUGNANO E CHARM BEAR CHE EMERGE NEL PONCIA. IL 1° MAGGIO IL PARIOLI E IL REGINA ELENA
29 Aprile 2026

L’ultima giornata di galoppo nel mese di aprile all’Ippodromo Snai San Siro di Milano era l’infrasettimanale del mercoledì che fa anche da antipasto al super venerdì del 1° maggio quando sulla stessa pista ci saranno nove prove tra cui le due Gruppo 3 divise per sesso del Premio Parioli e del Premio Regina Elena ereditati da Roma-Capannelle.

È stata una 26^ stagionale che presentava prove importanti per i debuttanti sui 1.000 metri in pista dritta con i classici Premio Lampugnano, associato al Trofeo Incentivo IRE 2YO, e con in pista i cavalli maschi e castroni di 2 anni, e il Premio Poncia con la prova riservata alle femmine di 2 anni. Ma nella stessa riunione si disputavano anche due prove maiden per i cavalli di 3 anni con il Premio Manlio Cancogni sui 1.200 metri e per il Premio Arrigo Cantoni sui 1.600 metri, mentre due handicap di classe 4 in pista media per i cavalli di 4 anni ed oltre, vedeva la TQQ nel Premio Franco Varola sui 2.000 metri, e il Premio Bruno Santopadre sui 2.600 metri.

Ed allora iniziamo la nostra cronaca dalle giovanissime del Poncia in cui emergeva in maniera più chiara di quanto non indichi il margine Charm Bear, che faceva tutto bene e soprattutto con un atteggiamento già da professionista, non facendo di fatto mai soffrire il suo team; buona seconda moneta per la favorita e molto seguita Passion Island, sicuramente più verde e già pronta per un furlong in più, mentre al terzo chiudeva rimanendo in quota Penelope Acquaviva, con le altre finite più discoste.

Ben diverso, invece, l’esito del Lampugnano, la prova gemella per i maschi, dove la lotta era molto accesa e l’ultima stoccata, quella vincente, era portata da Maurizio Acquaviva, in barba alla partenza lenta e all’evidente inesperienza; a stretto contatto finivano Devastante, un altro capace di farsi sotto dopo un break lento, e Tela Anonima, che restava sempre sull’azione dopo aver colto un buon avvio.     

Nel resto del programma tra le maiden, quella per i velocisti del Manlio Cancogni la spuntava Nalu che, alla prima esperienza sulla velocità, faceva centro andando a pizzicare sul palo Tux It, per l’ennesima volta piazzato, mentre King Victorious, a sua volta in fotografia, si prendeva il terzo su Sopran Carrara.

Sulla prova sul miglio dell’Arrigo Cantoni lo scenario era quasi lo stesso vista la lotta accesa tra Cronstadt e Narni, che finivano nell’ordine dopo una retta in combattimento, mentre non troppo lontano finiva World Tour, bisognoso di rientro e da attendere per le prossime

I giovani cavalli di 3 anni avevano a disposizione anche una vendere sul miglio della pista in sabbia del Premio Giorgio Caronna affollata e dai valori eterogenei, ma con i più attesi che occupavano i gradini del podio anche se non nell’ordine che suggeriva il betting, con Light Spark che aveva le battute migliori nonostante i chili che doveva rendere a Manu Ciao e Tilde. 

La giornata prevedeva anche un paio di handicap di classe 4 per i cavalli anziani, con quello sul doppio chilometro per il Premio Franco Varola che valeva come Quintè. Nessun colpo di scena qui, perché Otello confermava la sua forma top siglando ancora con incredibile serenità dopo aver puntato dritto la corsia esterna, prendendo un’ottima Heluska come punto di riferimento e volando facile verso la meta; poco più dietro un altro elemento in grande momento, It Is Now, teneva il terzo sul finale di Gingi Life, mentre Never Say Boo chiudeva il Quintè.

L’altro handicap per gli anziani, per il Premio Bruno Santopadre, era riservato ai cavalli fondisti sulla distanza di 2.600 metri, con esito a sorpresa grazie a Lady Yoshida, che andava subito in testa e, dopo aver gestito a piacimento, allungava con decisione a traguardo lontano dando subito la sensazione di poter arrivare fino in fondo; nulla da fare per Petronilla e Puente Romano, unici in grado di abbozzare un attacco.  

Nella reclamare per le amazzoni e i cavalieri che apriva il convegno, e per il Premio Luigi di Grazzano Visconti, dominava in lungo e in largo sulla pista in sabbia Beautiful Cindy, che dopo un ritmo forsennato, passava comodamente a traguardo lontano controllando poi i vari tentativi di recupero dalle retrovie.

Chiuso aprile inizia il mese di maggio con in programma nove giornate. Partenza super già questo venerdì con in pista, tra le nove corse della riunione, il Premio Parioli e il Regina Elena ereditati da Roma-Capannelle; sabato 2, invece, ci sono il Premio Emanuele Filiberto e l’Handicap di Primavera. Domenica 10 è l’ora del Premio Ambrosiano e del Paolo Mezzanotte. Dopo la giornata di mercoledì 13 ecco un altro grande sabato di galoppo nel pomeriggio del 16 con il Bereguardo e il Premio Mario Incisa della Rocchetta oltre al Premio Tadolina sempre ereditato dalla capitale. Nella seconda parte del mese ci sono gli infrasettimanali di mercoledì 20 e 27 con in mezzo la riunione di domenica 14 che vede in pista il Premio Nogara e il Premio Criterium di Roma.

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IPPODROMO SNAI SAN SIRO – CALENDARIO GALOPPO MAGGIO 2026

  • Venerdì 1 – Premio Parioli – Premio Regina Elena
  • Sabato 2 – Premio Emanuele Filiberto – Premio Handicap di Primavera
  • Domenica 10 – Premio Ambrosiano – Premio Mezzanotte
  • Mercoledì 13 – Premio Leonardo Horse Project
  • Sabato 16 – Premio Bereguardo – Premio Mario Incisa della Rocchetta – Premio Tadolina
  • Mercoledì 20 – Premio Ippodromo di Istanbul
  • Domenica 24 – Premio Nogara – Premio Criterium di Roma
  • Mercoledì 27 – Premio I Duelli di San Siro – Premio Morigi
  • Sabato 30 – Premio Myristol – Premio Equality – Premio Karla Willer