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Ischia Joy, l'unica femmina tra i dieci partenti della finale del Gp Orsi Mangelli vince la prova di Gruppo 1 per i cavalli di 3 anni sul miglio (Foto Ippodromo Snai San Siro)
Ischia Joy trionfa nell’Orsi Mangelli, Free Time Jepson torna “super” nel Nazioni nella spettacolare domenica di trotto all’Ippodromo Snai San Siro. Nel Filly e la Coppa di Milano sigilli di Ingrid Am e Cienfuegos Laumar
1 Novembre 2026

La ricchissima domenica di trotto a all’Ippodromo Snai San Siro ha regalato spettacolo e arrivi emozionanti: non poteva essere altrimenti, visto il campo di altissima qualità, con ben quattro corse di Gruppo. Iniziamo dall’Orsi Mangelli, visto che l’1 novembre da tradizione è la data di questo importante Gruppo 1 riservato ai 3 anni: una sorta di rivincita del Derby, anche se distanza e modalità della prova (articolata in batteria e finali) sono completamente diverse. Ma lo diamo anche per… spirito di cavalleria: il tentativo dell’unica femmina al via, Ischia Joy, che dopo la vittoria nelle Oaks aveva optato per sfidare i maschi rinunciando all’impegno più abbordabile nel Mangelli Filly, sembrava azzardato, ma la portacolori di Jean-Pierre Barjon (che della figlia di Mister J.P. è anche allevatore) si è confermata una cavalla in crescita esponenziale. Di più: il successo in questa prova ha confermato che si tratta di una campionessa autentica. Merito del suo allenatore Eric Bondo, che si sta facendo apprezzare anche sulle piste francesi, e merito di Francesco Facci, driver che con il trainer danese forma un sodalizio che sta raccogliendo successi e soddisfazioni. La bordata con cui Ischia Joy ha costretto alla resa Il Trio Jet resterà impressa nella memoria degli appassionati: Il Trio Jet, passato al comando dopo aver scambiato la posizione con l’alleato Ilias D’Arc, ha provato coraggiosamente a replicare all’attacco violentissimo della vincitrice: il portacolori di Stefano Bondi in retta sembrava pure riuscire nella difesa, ma nei metri finali la rivale è tornata inesorabile, passando nettamente per emergere. Ilias D’Arc ha concluso al terzo posto, Iang As e Ideal Turdance hanno completato il marcatore.

La prima batteria tra i due protagonisti della finale si era avuto nella prima batteria, intitolata a Vittorio Guzzinati, Il Trio Jet aveva sfruttato le sue doti di partitore per difendere la pole position: spendeva un 27.5 per il primo quarto ma rientrava a Indianfire Wf (che si accodava secondo) e a Italo Ssg, che invece restava allo scoperto e si limitava a scortare il battistrada: Il Trio così gestiva il ritmo e poi in retta allungava sicuro per vincere a media di 1.12.4. Ottima impressione, finendo in spinta. Ischia Joy dalla seconda pariglia in scia a Italo Ssg vinceva la volata per il secondo posto sull’appostato Indianfire Wf, mentre Iang As per varchi chiudeva quarto su Italo Ssg, ancora in quota malgrado il percorso dispendioso. Subito di galoppo al via l’atteso Iambellesi Tq.

Molto combattuta la seconda batteria sempre intitolata a Guzzinati e non poteva essere altrimenti vista la presenza di Ideal Turdance: il mastino da El Ideal era protagonista dell’ennesimo percorso arrembante all’esterno con il quale induceva alla resa appena in retta il battistrada Illinois Best, ma anche oggi trovava un rivale in grado di batterlo: il ruolo di “giustiziere” toccava a Ippopotamo Tq con una pennellata di Enrico Bellei, che proprio in zona traguardo metteva il collare al rivale a media di 1.12.2. Ilias D’Arc con poco spazio per sprintare chiudeva terzo a ridosso, con Iceberg Bi e Incanto Three che conquistavano il pass per la finale. In errore a metà percorso Iceberg Lp, costretto a percorso impossibile.

Altrettanto esaltante è stata l’edizione del Gran Premio Nazioni, valida come prima tappa del Circuito U.E.T. 2027, che ha riportato ai massimi livelli Free Time Jepson: il vincitore del Lotteria nelle ultime due uscite era stato frenato da qualche problema caratteriale, ma nell’appuntamento più importante di questa parte di stagione è tornato a dare la sua linea migliore. Andrea Guzzinati lo ha lanciato come a Napoli in una progressione fantastica, e in retta il portacolori della Chelsea è piombato su Falco Killer Gar e lo ha sorvolato negli ultimi metri per emergere a media di 1.11.4. Un’annata fantastica per entrambi, addirittura indimenticabile per il driver torinese che ci ha messo pure il successo nel Derby di Torino. Falco Killer Gar ha corso alla grande: Roberto Vecchione lo ha impiegato in una tattica garibaldina, anticipando nella risalita Go On Boy: Falco Killer è entrato in retta con un vantaggio importante, ma le fatiche di un percorso arrembante si sono fatte sentire e negli ultimi metri è calato, subendo la rimonta del vincitore. Edgar Saba ha chiuso al terzo posto, confermando le ultime prestazioni brillanti. Go On Boy (premiato nel pomeriggio come vincitore del circuito U.E.T. 2026), si è dovuto sobbarcare un percorso durissimo per linee esterne, e ai 400 metri finali ha alzato bandiera bianca.

Senza la presenza “ingombrante” di Ischia Joy, che l’aveva battuta nelle Oaks, Ingrid Am si è presa meritatamente lo scettro di reginetta del Gran Premio Orsi Mangelli Filly. Neppure il numero in seconda fila ha potuto frenare la grande voglia di vincere della portacolori di Anna Zappella, che Antonio Di Nardo ha interpretato con la consueta bravura. Decisiva infatti la mossa del top driver campano, che dalla seconda fila ha dirottato la sua allieva sulle prime posizioni per sfilare dopo 600 metri veloci sulla compagna di allenamento Impressive Gio: da lì la figlia di El Ideal ha inscenato una difesa grintosa della leadership, con un allungo in retta che l’ha messa fuori dalla portata delle rivali a media di 1.12.9. Una splendida conferma per una cavalla che da sempre è ai vertici della generazione femminile. I Love America al termine di un percorso allo scoperto ha chiuso splendida seconda, battendo l’appostata Impressive Gio, mentre a centro pista finiva forte Idra Pal Bar chiudendo al quarto posto. Quinta ma dopo percorso impossibile Ice Killer Gar.

L’altra prova di cartello del pomeriggio, anticipata dalle due batterie, era la Coppa di Milano, Gruppo 3. Le batterie non riservavano sorprese: Global Agreement faceva valere i diritti della classe domando dopo percorso allo scoperto, a media di 1.11.9) il battistrada Firmamento St, poi battuto anche per il secondo posto da Enjoy Pi (forma super) con Filly Mail che si aggiudicava l’ultimo posto utile per la finale. Nell’altra batteria com’era prevedibile, la partenza si rivelava decisiva: Dana Ek saltava nel lancio Fiorano, graduava a piacimento e poi in retta si sottraeva all’agguato del rivale (liberatosi tardi) a media di 1.13.2. Francesco Grif e Cienfuegos Laumar coglievano gli altri piazzamenti utili per la finale. Nella Finale, con il ritiro di Dana Ek, Fiorano non trovava opposizione nella lotta per il comando, andava via a tutto gas (km in 1.10.6) per far pesare il percorso esterno a Global Agreement: il piano tattico di Roberto Vecchione sembrava vincente, perché il gran ritmo tagliava le gambe allo svedese di Alessandro Gocciadoro, ma in zona traguardo a mettere tutti d’accordo era Cienfuegos Laumar, autore di un gran finale con un’altra “magata” di Enrico Bellei (bis nel pomeriggio), a media di 1.11.1. Vittoria a sorpresa ma meritata per un cavallo che tante volte si è dovuto costruire la corsa e che stavolta si è “esaltato” sul ritmo indiavolato prodotto dai rivali. Per Roberto Vecchione un’altra sconfitta bruciante dopo quella patita nel Nazioni con Falco Killer Gar, ma almeno il suo allievo ha salvato il secondo posto da Firmamento St.