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Jan Faltejsek esulta in sella a Ivo sul traguardo del Premio Giulio Caccia (Foto Dena - Snaitech)
Ivo sempre più in alto
28 Marzo 2021

Ancora diviso tra ostacoli e piano il programma di questa domenica. Il clou per i saltatori era rappresentato dal Premio Giulio Caccia, la Listed sui 3200 metri del percorso in siepi dove l’ospite Ivo ha rilanciato le proprie ambizioni. Sulle nostre piste l’allievo di Pavlina Bastova s è mosso sempre bene mostrando costanti progressi, culminati con una vittoria in una maiden meranese e la pronta conferma a ottobre a San Siro. Il figlio di Areion rientrava proprio da quella data (21 ottobre) ma è apparso già in gas: Jan Faltejsek lo ha tenuto coperto in gruppo mentre davanti Notti Magiche si incaricava di dettare il ritmo, poi sulla diagonale breve il céco ha mosso con decisione all’attacco del battistrada: Ivo è passato appena imboccata la dirittura e, ben sostenuto dal suo interprete, ha risposto agli attacchi di Live Your Life. Terzo successo consecutivo e un pensiero doveroso alla Corsa Siepi di Milano del 25 aprile. Dopo un periodo non troppo brillante, Live Your Life è tornato a correre bene, evidentemente galvanizzato dalla pista milanese che gradisce in modo particolare. Notti Magiche è calato in fondo, l’altro Aichner Pour Vous Et Nous ha rischiato la caduta al penultimo salto quando però non sembrava troppo competitivo.

Le 11 primavere possono essere un dettaglio quando si ha la classe de Il Superstite. Nel Premio Gignese, la prova in cross sui 3000 metri con i gentlemen rider in sella, il portacolori della scuderia Aichner ha affrontato la novità del percorso con sufficiente sicurezza: bravo Alberto Carrassi del Villar a permettere al figlio di One Cool Cat di “abituarsi” al tracciato nervoso, poi quando è stato il tempo di muovere a caccia di Star Maker (che aveva provato il contropiede a metà della diagonale lunga), Il Superstite ha risposto recuperando in pochi tempi di galoppo il gap con il fuggitivo e ha spaziato in dirittura. Sorprendente secondo Star Maker, sotto tono invece Vanessa del Cardo, con pochi argomenti nel tratto finale, mentre gli altri si sono eliminati durante il percorso.

Impressione molto interessante quella destata da Kaiser Soze nel Premio Brivio, la maiden sui 3200 metri in siepi. Sul portacolori della Zaro, ottimo nella carriera in piano, erano convogliate le “attenzioni” del betting, e già questo poteva essere un segnale: e infatti nelle mani di Alessio Pollioni il figlio di Camelot si è imposto con un autorevole percorso di testa, addirittura rallentato negli ultimi metri, dimostrandosi già perfettamente calato nel nuovo mestiere e pronto a breve ad alzare il tiro. Alle spalle del vincitore Sea Sculpture e Passion Return si sono contesi il secondo posto, con l’allievo di Paolo Favero alla fine prevalente sul rivale di Vana jr.

Anche nel tradizionale Primi Salti, per cavalli di 3 anni al debutto nella specialità delle siepi, le qualità mostrate in piano si sono rivelate un fattore decisivo: Callistemon, preparato bene per la nuova carriera di saltatore e montato con sicurezza da Raffaele Romano, le ha fatte valere mostrando un allungo perentorio sulla diagonale breve con cui ha messo in riga i rivali di giornata: Brett ha provato a resistere al rivale, ma si è dovuto adeguare al secondo posto mentre Ocean Life è terminato al terzo.

Il rientro di Elisa Again era uno dei motivi di maggiore interesse della giornata, almeno per quel che riguarda il programma in piano. Impegnata nel Premio Germignaga, la condizionata sui 1800 metri per le sole femmine anziane, la portacolori del signor Luigi Roveda ha risposto presente, come d’altronde ha sempre fatto nella sua irreprensibile carriera. Una campionessa vera che il team Biondi ha il merito di tenere in perfetta efficienza e che Andrea Mezzatesta (autore di un doppio nel pomeriggio) interpreta con la sicurezza che scaturisce dalla consapevolezza del potenziale e delle qualità a disposizione sotto la sella: seconda dietro Fuoriserie, la figlia di Champs Elysees ha sfruttato l’allargamento della battistrada ai 400 finali per passare e da lì ha allungato mantenendosi in vantaggio sino in fondo. Le premesse per vederla ancora protagonista ai massimi livelli, anche a 5 anni, ci sono tutte. Fuoriserie ha provato a tornare sulla rivale ma senza successo. Positivo il debutto sulle piste italiane di Sidney Pearl, neo allieva di Luciano Vitabile che ha corso dal via nelle prime posizioni galleggiando ai lati di Elisa Again e si è mantenuta vitale sino in fondo chiudendo terza.

Dopo il Premio Apertura, Multiple Choice ha concesso il bis nel Premio Quaderna, l’Handicap Limitato sui 1600 metri in pista grande che ha chiuso il pomeriggio: tanto netto e “straripante” il successo di due settimane fa quanto sofferto e lottato quello di questo pomeriggio: e allora grande merito va al “man on board”, Luca Maniezzi, autore di monta perfetta. Bravo il Presidente a spostare dalla posizione interna in dirittura e a prendere la scia dell’attaccante Donn Clifs, e soprattutto ad azzeccare i tempi dell’attacco: l’allievo di Diego Dettori è passato nei 100 finali e ha respinto l’attacco di Storm Shelter, velenosissimo nonostante i tanti chili in sella. Mr Gualano ha concluso al terzo posto su Cool And Dry e Michael Corleone, finiti bene a centro pista.

Terzo due settimane fa in una prova analoga sui 1200 metri, Damble (con Andrea Mezzatesta) ha colpito il bersaglio pieno nel Premio Razza Gerbido, la maiden per cavalli di 3 anni sui 1000 metri: in effetti la distanza minima sembra quella ideale per l’allievo di Nicolo’ Simondi, che come nella precedente uscita è scattato come una molla all’apertura delle gabbie conquistando testa e steccato ma stavolta è stato capace di resistere sino in fondo, e senza neppure troppi affanni, tenendo a distanza di sicurezza quell’Aristarco che gli era arrivato davanti nella precedente occasione ma che oggi ha dovuto adeguarsi a guardargli la coda. Terzo posto per Sabar.