L’ATMOSFERA UNICA DEL GRAN PREMIO DELLE NAZIONI ALL’IPPODROMO SNAI SAN SIRO
Domenica 1° Novembre – Ippodromo Snai San Siro Milano

Nel vasto palinsesto di trotto nazionale ci sono delle corse che non sono uguali alle altre. Hanno in sé, oltre alla storia e ai montepremi, tante altre sfaccettature: dai campioni finiti nell’albo d’oro ai cavalli che non ce l’hanno fatta per un soffio; dai driver trionfanti alle scuderie più titolate. Nomi, volti, ricordi, gioie e dolori. L’unica cosa che non cambia negli anni è l’atmosfera che riesce sempre a coinvolgere il pubblico.

Storia della corsa

Così si presenta il Gran Premio delle Nazioni, una corsa in simbiosi con la città di Milano: dagli anni 50 del Dopoguerra ai 60 del “boom economico”, per poi passare agli “anni di piombo” del 70 e a quella “Milano da bere” degli anni ’80. E così anche per l’ultima parte del Novecento e poi con l’avvio del terzo millennio in cui il Nazioni fu costretto a migrare a Torino e Napoli nel 2013 e 2014. Ma il fascino del ‘Nazioni’, così chiamato dagli appassionati di trotto, è rimasto intatto anche con i suoi alti e bassi. Ancora oggi, infatti, è tra le più prestigiose corse del panorama continentale e anche quest’anno rappresenta il nuovo U.E.T. Elite Circuit, aprendo alla stagione europea di vertice con i migliori interpreti del trotto internazionale. La corsa nata nel 1952 ora viene ospitata nell’Ippodromo Snai San Siro di Milano dopo la realizzazione della pista nel luglio del 2024. Una terza edizione, quella di domenica 1° novembre, che si somma a quelle precedenti negli altri due impianti cittadini. Una giornata di festa e di emozioni assicurate anche perché, nello stesso pomeriggio, si disputano anche il Gran Premio Paolo e Orsino Orsi Mangelli, Gruppo 1 con batterie eliminatorie e finale, riservato ai 3 anni, l’Orsi Mangelli Filly, con le femmine di 3 anni protagoniste ed impegnate sul miglio per un Gruppo 2, ed infine la Coppa di Milano, con le sue batterie e la finale, per un Gruppo 3 riservato ai cavalli di 4 anni ed oltre sui 1.600 metri.

Tornando indietro coi ricordi e l’albo d’oro sul Nazioni si leggono nomi come quello di Tornese, di Une de Mai, di Timothy T e di Mony Maker. Nel 1989 tutti si ricordano di Indro Park che vinceva su Mack Lobell, mentre nel 1999 una delle corse più belle del ‘Capitano’ Varenne contro Moni Maker. E poi la vittoria a sorpresa, e indimenticata, di Micron Hanover nel 1985, portacolori della milanesissima scuderia Lady M con driver Edy Gubellini che per il pubblico di San Siro era un mito vivente. Avvicinandoci al presente nell’edizione 2023, all’Ippodromo Snai La Maura, la vittoria è stata del fuoriclasse dell’allevamento italiano Vivid Wise As, portacolori della scuderia Bivans, che ha centrato per il terzo anno di fila il Gran Premio Nazioni trottando sui 2.250 metri, a media di 1.13.4, con Matthieu Abrivard in sediolo. Nel 2024, invece, è toccato Always Ek, mentre l’anno scorso a Jabalpur, guidato da Gabriele Gelormini.

Dei piccoli accenni anche al Gran Premio Paolo e Orsino Orsi Mangelli che nel 2025 ha visto la facile vittoria di Ginostrabliggi di Philippe Allaire e guidato da Gabriele Gelormini. Paolo Orsi Mangelli fu un imprenditore tessile di Forlì vissuto tra le fine dell’Ottocento e gli Settanta del Novecento, proprietario di Omsa; noto nell’ippica come allevatore e ‘Padre del trotto italiano’, introdusse stalloni americani e sviluppò allevamenti di alto livello, tant’è che la sua scuderia vinse oltre 200 gran premi, tra cui numerosi Campionati Europei e Gran Prix d’Amerique. Orsino Orsi Mangelli, invece, è stato un driver ed allevatore di trottatori nonché figlio del Conte Paolo Orsi Mangelli. Dell’Orsi Mangelli, come già accennato, c’è il Filly per le sole femmine che nel 2025 ha visto il sigillo di Ginger Wise As, portacolori della Comiantale, mantenere lo scettro della generazione femminile conquistata con la vittoria nelle Oaks a Roma-Capannelle. Sulla Coppa di Milano, l’ultima edizione è stata di Alessandro Gocciadoro con Freyr di Venere, ma la sua storia è antica già dalle prime corse che si tenevano nel 1831 in piazza d’Armi e dal 1892 al Trotter di Turro fino ad oggi passando per San Siro dal 1925 fino al 2012, definita la “Scala del Trotto”, e La Maura fino all’edizione del 2023.

Programma della giornata

Apertura cancelli: orario da definire
Inizio corse: orario da definire

Fotogallery

Come raggiungerci

IN AUTO:

• Autostrada A8 (Milano – Varese): uscita casello Milano, direzione Milano Centro/Viale Certosa, seguire per San Siro;

• Autostrada A4 (Torino-Trieste): da Trieste, direzione Milano Centro, uscire Viale Certosa, e proseguire in direzione San Siro; da Torino, prima del casello di Milano proseguire verso Linate, uscire a Settimo Milanese/Via Novara e poi per San Siro;

• Autostrada A1 (Milano – Roma) superare la “barriera” di Melegnano, tangenziale ovest, uscire a Settimo Milanese/Via Novara e proseguire verso San Siro.

CON I MEZZI PUBBLICI:

• M5 Linea Lilla – scendere alla fermata San Siro Ippodromo. Proseguire a piedi lungo via Aldobrandini verso Nord sino a Piazzale dello Sport (distanza circa 600 metri – percorso a piedi 7 minuti circa);./p>

• M1 Linea Rossa – scendere alla fermata Lotto. Proseguire a piedi lungo via Caprilli sino a Piazzale dello Sport (distanza circa 1,2 km – percorso a piedi 15 minuti circa).

Biglietti

• Costo biglietto intero: 5 Euro* a persona.

• Ingresso gratuito per i minorenni e i disabili con certificato e con un accompagnatore al seguito.

• Ammessi animali di piccola taglia. È obbligatorio il guinzaglio.

*la tariffa del ticket potrebbe variare. Consultare sempre www.ippodromisnai.it per ogni informazione o scrivere a: ufficiostampa.ippica@snaitech.it.