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Fakir Roc davanti di poco a Follia d'Esi in un confronto acceso ed emozionante per il Gp Locatelli di domenica 8 febbraio (Foto Ippodromo Snai San Siro)
Mario Locatelli: un Fakir Roc determinato fa suo il Gran Premio nella domenica di trotto all’Ippodromo Snai San Siro davanti a Follia d’Esi. Prossima giornata venerdì 13 mentre il 22 scatta l’Encat
8 Febbraio 2026

Il Gran Premio Mario Locatelli, clou dell’8^ giornata di trotto all’Ippodromo Snai San Siro, ha chiuso il fine settimana ippico a Milano dopo l’importante appuntamento con il Gran Premio Cavalli e Sport di galoppo disputato sabato e che ha visto la vittoria di Wide Sea. Sulla pista è andato in scena nel pomeriggio di domenica 8 il primo Gp del calendario di trotto 2026 con 15 partenti a ricordare Mario Locatelli in un Handicap ad Invito di Gruppo 3 riservato ai cavalli esteri di 4 anni ed oltre e indigeni di 5 anni ed oltre sulla distanza di 2.120-2.140 metri e con partenza con i nastri.

Corsa nei preventivi equilibratissima, dove alla fine al betting si guadagnava il ruolo di favorita Follia D’Esi nonostante la penalità di 20 metri. A vincere, però, è stato un altro dei soggetti più attesi, Fakir Roc: con un determinato Santo Mollo ai comandi, il portacolori della scuderia Sant’Eusebio ha saputo difendere la posizione da Chemar (presto falloso) e Ontario: una volta in testa, il driver di origini calabresi è stato bravo a gestire il ritmo completando un primo chilometro in 1.14.3, così quando Follia D’Esi ai 600 finali ha acceso la miccia, il battistrada non si è fatto trovare impreparato: Fakir ha aumentato il ritmo ribattendo colpo su colpo alle bordate della rivale e ha mantenuto una testa di vantaggio al termine di una retta finale davvero entusiasmante, a media di 1.13.5 sui 2.120 metri. Missione compiuta per il 5 anni di casa Rocca, che ha così interrotto un digiuno che durava da settembre 2024. Follia D’Esi è stata autrice dell’ennesima prestazione da applausi, ma si è dovuta accontentare di un piazzamento, come tante vuole le è accaduto nelle prove Filly quando ha trovato sulla sua strada la fenomenale Funny Gio: la prestazione comunque ne conferma in pieno le doti – considerando anche che si trattava di un rientro – e la lancia ad un ruolo da protagonista tra gli anziani. Altrettanto accesa è stata la volata per il terzo posto che si è consumata a lunghezze dai primi due: Fil Ek ha tagliato il traguardo al terzo posto ma, dopo la revisione del filmato, è stato squalificato per aver galoppato nella fase iniziale; peccato davvero, perché il recupero dopo i tanti metri persi al via era stato notevole e avrebbe generato un podio interamente monopolizzato dalla leva 2025. Ne ha approfittato Dilettevole Nap, finito bene a centro pista a precedere il penalizzato Funky Roc (compagno di colori del vincitore) e Cherry Top, quest’ultimo con non poche recriminazioni per essere stato coinvolto da un cross tra due rivali sulla prima curva che ne ha compromesso un piazzamento migliore.

Tra i sottoclou del pomeriggio milanese, il Premio Varenne con un altro cavallo giocato (e altro figlio di Greenshoe, dopo Gamble Gio) andato a segno. Si tratta di Ifly Point che seguiva dal via una pimpante Irosez, non perdeva mai la scia della battistrada nonostante il ritmo selettivo, in retta rinnovava l’attacco e in zona traguardo riusciva a domare la rivale a media di 1.15.8 sui 2.120 metri. Ottima prestazione per il cavallo di Mauro Baroncini guidato da Marco Stefani, al secondo successo consecutivo e al terzo della carriera. Irosez usciva sconfitta ma con l’onore delle armi, mentre Isabella Play dopo partenza balbettante chiudeva terza a intervallo sull’errore di Iringo dei Rum con il quale si stava contendendo il piazzamento.

L’altra interessante prova era quella per il Premio Jujitsu Hanover. Puledra promettente a 2 e 3 anni, poi frenata da problemi caratteriali, Gabri Cap sembra sulla strada del pieno recupero: già la precedente prestazione sulla stessa pista era stata notevole, ma quella prodotta oggi dalla figlia di Manofmanymissions è stata da “circoletto rosso”. Riccardo Pezzatini l’ha impiegata con grande fiducia, andando subito ai fianchi di Day And Night: Gabri Cap non ha concesso respiro alla battistrada costringendola ad un chilometro in 1.11, la svedese di Andrea Guzzinati ha coraggiosamente provato a resistere ma in retta ha dovuto cedere il passo: Gabri Cap è passata e non si è fatta avvicinare vincendo a media di 1.11.9, demolendo il precedente personale di 1.12.9. Gioia… quadrupla per Riccardo Pezzatini, che della cavalla è anche proprietario e allevatore, oltre che allenatore e driver. La battistrada Day And Night pagava la sua generosità perdendo il secondo da Gessica Pass.

La riunione era già iniziata sotto i migliori auspici per i colori della famiglia Rocca. Nel Premio Bowergil Sm, alla quarta uscita della carriera, Check This Garde centrava la prima vittoria: lo svedese si imponeva alla maniera forte, sottomettendo con 600 metri finali d’assalto il battistrada Indrio, che pure aveva fatto i propri comodi della prima parte di gara ma che in zona traguardo, nonostante una strenua difesa, dove cedere il passo al coetaneo allenato e guidato da Filippo Rocca. Media di 1.15.8 per entrambi, con Ideologia migliore degli altri.

Rispettava il ruolo di favorito Gamble Gio nel Premio Alma Roc: con Simone Mollo ai comandi, il cavallo di Marco Smorgon sfruttava il numero per sfilare senza spesa al comando, completava metà corsa tranquilla in 1.01 e poi reagiva bene all’attacco deciso di Gulliver Ek: in retta il portacolori della Bivans vinceva in totale controllo a media di 1.14.9, centrando il secondo successo della carriera e il nuovo personale, il tutto in bello stile. Con l’attaccante che in retta esauriva lo spunto e calava, la volata per il secondo posto era risolta da Gandia Fior, prevalente con incisivo speed finale sull’appostata Gillaz.

Gentlemen protagonisti nel Premio Deep Feeling Lf, una condizionata sui 1.600 metri per cavalli di 5 e 6 anni: da favorito giocato, Enjoy Pi si imponeva in modo prepotente nonostante una corsa che il battistrada Fuego di No aveva provato a imbavagliare tatticamente: Otello Zorzetto rompeva gli indugi sul penultimo rettilineo muovendo in mezzo alla pista, superava l’opposizione di un paio di rivali e appariva prevalente già all’imbocco della curva finale per poi allungare sicuro in retta a media di 1.13.9. Una vittoria da cavallo di categoria superiore. Flaviana Grif non riusciva ad arginare la progressione del vincitore ma emergeva netta seconda mentre Freccianera Fi chiudeva al terzo.

Nel Premio Opal Viking andava a segno un’altra cavalla giocata: Eclatante Se doveva spendere parecchio nel primo quarto per arginare Faraond’Or, così la corsa veniva bene a Desdemona: dalla seconda pariglia, la cavalla di Harri Rantanen guidata da Pietro Gubellini si portava ai lati della battistrada al mezzo giro finale, in retta passava e a media di 1.12.3 si salvava dal finale della quasi omonima Desdemona Sage, che terminava in linea con la vincitrice. Finiva bene a centro pista Esedomani battendo per il terzo posto la generosa Eclatante Se che pagava la spesa iniziale.

In questo mese di febbraio l’altro appuntamento clou è programmato per domenica 22 con il Gran Premio E.N.C.A.T. prova di Gruppo 2 valida per l’Handicap ad Invito per cavalli indigeni di 5 anni ed oltre sulla distanza di 2.100 metri. Le altre date sono venerdì 13 e sabato 28.

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IPPODROMO SNAI SAN SIRO

CALENDARIO DI TROTTO FEBBRAIO 2026

Venerdì 13 – PREMIO ALLEVAMENTO FIENILACCIO -C-; PREMIO GEREMIA FI -C- TQQ

Domenica 22GRAN PREMIO E.N.C.A.T.

Sabato 28 – PREMIO SCUDERIA SANT’EUSEBIO – D-