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Torch Lit lungo lo steccato argina Al Berto Back e ribalta la linea della recente maiden (Foto Dena - Snaitech)
Torch Lit, la vendetta
16 Settembre 2020

L’ippodromo San Siro si avvicina all’appuntamento di domenica con le prime pattern della stagione autunnale, ma intanto per questo “infrasettimanale” c’erano da gustare sei corse molto intriganti sotto l’aspetto del gioco. 

Al Berto Back aveva battuto Torch Lit in una recente maiden su questo stesso percorso, oggi il portacolori  di Roberta Di Maria si è preso l’immediata rivincita sul rivale nel Premio Romeo e Roberto Miracoli, l’handicap di buona categoria sui 1200 metri in dirittura per cavalli di 3 anni: con Silvano Mulas in sella, l’allievo di Luciano Vitabile ha conquistato lo steccato e ha potuto dettare il ritmo senza dannarsi troppo, scortato da Saielah e Al Berto Back: nei 250 finali i tre sono stati protagonisti di una accesa lotta, con il sauro che si è difeso bene salvando una incollatura sul coetaneo di Noemi Pulcini mentre Saielah ha chiuso terza a contatto e alle spalle dei tre ha concluso uno sfortunato Ovvio, senza spazio e pertanto da segnare sui taccuini per i prossimi ingaggi.

La connection Luciano Vitabile-Silvano Mulas ha concesso il bis immediato nella prova di chiusura, il Premio Concorezzo, la reclamare sui 1400 metri sempre in dirittura. Niagara Mouse ha confermato la vittoria ottenuta in una maiden meranese con una perentoria affermazione: il cavallo di Roberto Milani ha subito conquistato comando e steccato, ha controllato i rivali e li ha lasciato sul posto ai 400 finali. Blessed Force si è presentata ancora in mano in prima linea ma non ha saputo rispondere all’allungo secco del vincitore, difendendo comunque il secondo posto da Can We Pretend.

Nel segno di Aduino Botti le due maiden per i cavalli di 2 anni sui 1600 metri in pista media. Il Premio Planetario, quella aperta a maschi e castroni, l’ha risolta Resident Evil grazie anche alla bravura di Salvatore Sulas che, una volta conquistato il comando, ha subito ridotto il ritmo risparmiando il più possibile le energie: il portacolori d Stefano Botti ha poi ha allungato in progressione in retta e, pur senza riuscire a scrollarsi di dosso i rivali, ha comunque salvato un muso su Karaki, che ha da recriminare essendo sbucato nel finale tra i cavalli finendo molto forte, in linea con il vincitore. Sopran Brigida ha seguito in seconda posizione tentando l’attacco ma senza recuperare su Resident Evil: Capotempesta è incappato in una leggera incertezza in avvio recuperando comunque prontamente ma non è riuscito a farsi pericoloso: ancora verde (soprattutto nell’approcciare la curva), Cantocorale è stato autore di promettente esordio terminando quinto.

Nel Premio Pinacoteca di Brera toccava alle femmine: alla terza uscita della carriera, e alla prima con il paraocchi (australiano), è arrivato il primo successo di Morellina a coronamento di un costante progresso. In pancia al gruppo, la portacolori della scuderia Blueberry, naturalmente con Carletto Fiocchi in sella, ha guadagnato posizioni in retta avanzando lungo lo steccato e negli ultimi 150 finali ha indotto alla resa Bonjour Tristesse, che aveva guidato sin dal via. Sonova Beach ci ha messo un pò a trovare la giusta pedalata ma ha poi recuperato bene da fondo gruppo risalendo al terzo posto: Penny Billy, seconda dal via, non è riuscita a cambiare passo nei 300 finali e ha chiuso quarta.

Ad aprire il pomeriggio il Premio Lucchesi, l’handicap sui 1400 metri in pista dritta riservato ai cavalieri e alle amazzoni, e colpaccio a bella quota del rientrante Admiral Rooke, fermo da febbraio ma ripresentato in ottimo assetto da Federico De Paolo: sornione nelle mani esperte di Riccardo Belluco, il portacolori di Federico De Paola ha stazionato coperto in pancia al gruppo per avvicinarsi a fari spenti ai primi ai 400 finali e poi risolvere con uno scatto nell’ultimo furlong, anticipando Cape Baba e Antonio Ferramosca: Corruption e You Better Run hanno corso a ridosso del battistrada Kukulklan sin dal via ma non sono riusciti a parare lo spunto dei due rivali occupando le rimanenti piazze.

Nel Premio Avert, l’handicap sui 1400 metri in pista dritta per cavalli di 3 anni e oltre valido come II Tris, Mutineer ha colto un bell’avvio dalla gabbia esterna sistemandosi subito ai lati del leader Vino Tinto e così facendo ha evitato gli impicci che invece hanno condizionato alcuni dei suoi rivali: ai 450 finali, richiesto da Claudio Colombi, l’allievo di Emilio Premoli ha rotto gli indugi e si è involato sicuro verso il traguardo, vanamente inseguito da Lang Toun Lady che comunque ha salvato il secondo posto da Graziotto, ancora ultimo ai 400 finali e costretto a fare la “gimkana” tra i cavalli. Il conto con la sorte si allunga per l’allievo di Natalino Urracci (ricordiamo, retrocesso all’ultimo posto l’ultima volta dopo avere tagliato per primo il traguardo) così come per Enigma Code, ancora una volta sfortunato nel non trovare lo spazio per sprintare.