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Con Alessio Satta, Zelandia sfugge a Sopran Basilea sul traguardo del Premio Alberto Chantre (Foto Dena - Snaitech)
Zelandia non si prende
10 Aprile 2021

Sabato di belle corse da San Siro, anche questo prevalentemente riservato ai 3 anni, logicamente protagonisti in questa parte di stagione. Il Premio Alberto Chantre, la condizionata sui 2000 metri in pista media aperta alle sole femmine della generazione classica, rappresentava una sorta di “quarto di finale” in vista delle Oaks. L’esame lo hanno superato a pieni voti le prime due: la vincitrice Zelandia, naturalmente, capace di replicare la vittoria in maiden di metà marzo mostrando un progresso evidente, e la runner up Sopran Basilea. Decisa al comando, la portacolori di Luigi Roveda ha gestito con grande sicurezza la corsa sin dal via, dando una prima accelerazione in dirittura ma cambiando ancora marcia ai 200 finali quando Sopran Basilea si è presentata “cattiva”: l’allieva del Team Biondi è ripartita di scatto destando ottima impressione, e una nota di merito va anche alla monta di Alessio Satta, freddo, perfetto nella gestione delle operazioni. La coetanea di Leonardo Ciampoli ha piazzato uno scatto violento dalla coda del gruppo ai 400 finali saltando facilmente il gruppo e per un attimo ha pure dato l’idea di poter disporre anche della vincitrice: in ogni caso, piena conferma delle qualità mostrate nelle precedenti due uscite. Le altre andranno riviste, perché nei 400 metri finali sono rimaste un pò sul passo: La Gualtiera ha vinto la lotta per il terzo posto, qualche recriminazione forse per Sadalsud che al momento topico si è trovata un muro di avversarie davanti.

Ancora 3 anni protagonisti nell’altra prova principale del pomeriggio, il Premio Sarnico, sui 1600 metri: vittorioso al debutto autunnale, calato al rientro ma evidentemente bisognoso della prova di rodaggio, oggi Wopart ha segnato un bel progresso di condizione e con un coast to coast in perfetto stile “Fabio Branca”, il portacolori della Immobiliare Casa Paola ha messo nel sacco i rivali: Convivio ha galoppato bene in terza posizione e sembrava tenere nel mirino il battistrada, ma quando ai 200 finali ha provato lo scatto per agguantarlo, ha recuperato poco e si è dovuto adeguare alla piazza d’onore, mentre Air Bud all’esterno è terminato discreto terzo battendo Rotunda Of Sea, invece in leggero calo nel finale.

Tutto nel segno di Antonio Marcialis l’inizio del convegno. Nel Premio Clemente Papi, l’handicap per i cavalieri ed amazzoni, c’è stata la vittoria di Curandero: con il proprietario in sella, il portacolori di Nicola Casati si è presentato a metà retta sul battistrada Bal Tik Tak, lo ha messo sotto pressione passando ai 200 finali e si è salvato da Mister Buzzword, tornato a mostrare il suo proverbiale, incisivo finale. Bal Tik Tak ha salvato il terzo posto dall’attacco contemporaneo di Solfeggio (sacrificato ai 200 finali) e No Boarding, mentre Willy Il Coyote non è mai stato della partita.

Bis immediato per il team Marcialis nel Premio Scuderia Andy Capp, la maiden per cavalli di 3 anni sui 1800 metri in pista media. Nonostante buone frequentazioni (era stata terza nella maiden vinta da Eulaila, l’imbattuta vincitrice del Camuffo, e quinta nel Castello Sforzesco HP), Lady Badolat non ha riscosso grandi attenzioni al betting, e invece ha dimostrato di essere cavallina interessante: subito sui primi, la portacolori di Francesco Loi montata con determinazione da Claudio Colombi, a metà retta ha mosso all’attacco del battistrada Cima Sound per passare nei 100 finali e salvarsi dal bel finale di Private Soldier. Ottimo anche il finale di Milanolight, piombato sui primi a togliere al generoso Cima Sound anche il terzo posto.

Le femmine di 3 anni avevano a disposizione anche l’altra maiden del pomeriggio, il Premio Lady M, sui 1700 metri in pista media, dove la linea della maiden del 27 marzo vinta da Sopran Basilea si è rivelata probante, visto che Gartoria e Fairy May, seconda e terza in quella occasione, sono terminate davanti alle rivali: la portacolori della Briantea dopo aver corso sui primi, ha mosso a traguardo lontano provando l’allungo risolutore, ma Gartoria si è lanciata al suo inseguimento coronando la rincorsa in zona traguardo e  regalando a Fabio Branca il primo dei due successi del pomeriggio. Bel finale lungo lo steccato di Enjoy Lucrezia, terza su Haimanot quarta a contatto.

In chiusura facilissimo assunto di Bridge Dino nel Premio Ornago, l’handicap sui 1500 metri in pista media per cavalli anziani. Percorso perfetto per l’allievo di Valeria Toccolini: terzo in corda, il portacolori di Micol Meiohas quando ha mosso a metà dirittura ha visto spalancarsi un’autostrada davanti a sè e così ai 200 finali ha sorvolato la generosa battistrada Fine Dream, rimasta coraggiosamente al secondo posto su Jeux de Prestige, mentre più al largo sono finiti bene Sorry Too Late (giocato) e Jar Jar Binks, qust’ultima anche stavolta condizionata da un pessimo avvio: da appuntare sui taccuini dei “buoni per la prossima” anche She Looks Like Fun, senza spazio ai 250 finali.